Nel pignoramento presso terzi il creditore colpisce un credito o una somma che un altro soggetto deve al debitore. Il “terzo” può essere la banca, il datore di lavoro, l’INPS o un cliente.
Le regole cambiano in base a:
- natura del creditore;
- tipo di somma;
- momento dell’accredito;
- presenza di altri pignoramenti o cessioni;
- procedura ordinaria o riscossione tramite Agenzia delle entrate-Riscossione.
Quando il rapporto è condiviso, verifica anche come funziona un conto cointestato: la presenza di più intestatari non rende automaticamente tutte le somme equivalenti.
Conto corrente con stipendio o pensione già accreditati
L’articolo 545 del codice di procedura civile prevede una protezione specifica quando stipendio o pensione sono stati accreditati prima del pignoramento del conto.
Per le somme riconducibili a stipendio, salario o pensione, è impignorabile un importo pari al triplo dell’assegno sociale.
Nel 2026 l’assegno sociale mensile è 546,24 euro. Il triplo è quindi:
546,24 × 3 = 1.638,72 euro
La protezione non si applica indistintamente a tutto il saldo: occorre poter ricondurre le somme a stipendi o pensioni e valutare la situazione concreta del conto.
Per il caso bancario trovi l’approfondimento nella guida al pignoramento del conto corrente.
Accrediti successivi al pignoramento
Se stipendio o pensione vengono accreditati dopo la notifica, si applicano i limiti previsti per il pignoramento alla fonte. Non è corretto dire che ogni accredito futuro venga preso integralmente.
Per i creditori ordinari lo stipendio è normalmente pignorabile entro un quinto, salvo crediti alimentari, concorso di cause e altre eccezioni.
Agenzia delle entrate-Riscossione e stipendio
Dal 2026 la disciplina della riscossione è riordinata nel D.Lgs. 33/2025. Per il pignoramento dello stipendio da parte di AdeR il Testo unico prevede fasce specifiche e una disciplina diversa dal semplice “quinto per tutti”.
Per non duplicare la verticale dedicata, qui non ripetiamo esempi e casistiche. Trovi quote, differenze con i creditori ordinari, datore di lavoro, più pignoramenti e cessione del quinto nella guida al pignoramento dello stipendio.
Pensione: minimo impignorabile 2026
Per le pensioni, l’articolo 545 c.p.c. protegge un importo pari al doppio dell’assegno sociale, con minimo di 1.000 euro.
Nel 2026:
546,24 × 2 = 1.092,48 euro
Poiché il doppio dell’assegno sociale supera 1.000 euro, il minimo impignorabile indicativo è 1.092,48 euro. Solo la parte eccedente è pignorabile nei limiti applicabili.
Esempio con pensione netta di 1.400 euro e limite ordinario di un quinto sulla parte eccedente:
- parte protetta: 1.092,48 euro;
- eccedenza: 307,52 euro;
- quinto dell’eccedenza: circa 61,50 euro.
È una simulazione: il conteggio ufficiale spetta al terzo e può cambiare in presenza di altri prelievi.
Per minimo vitale, esempi di calcolo, pensione già accreditata sul conto e casi particolari trovi ora la guida verticale sul pignoramento della pensione.
Somme assistenziali e indennità
Non tutte le prestazioni INPS seguono le stesse regole delle pensioni previdenziali. Alcune somme con finalità assistenziale o destinate a esigenze specifiche possono essere impignorabili o avere discipline particolari.
Non affidarti al nome visualizzato nel bonifico: serve identificare la natura giuridica della prestazione.
Pignoramento presso terzi e pignoramento immobiliare
Questa procedura riguarda crediti del debitore detenuti da un terzo, come banca o datore di lavoro. Se l’esecuzione interessa una casa o un altro bene immobile, consulta la guida al pignoramento immobiliare. Se hai ricevuto il precetto ma l’esecuzione non è ancora iniziata, verifica motivi e termini nell’opposizione all’atto di precetto. Se a monte è stato notificato un decreto, termini e sospensione vanno invece distinti nell’opposizione al decreto ingiuntivo.
Cosa non fare
- Non spostare denaro con lo scopo di sottrarlo a un vincolo già efficace.
- Non ignorare l’atto e le relative scadenze.
- Non presumere che ogni debito sia prescritto.
- Non calcolare i limiti usando vecchi importi dell’assegno sociale.
- Non confondere pignoramento ordinario e riscossione tramite AdeR.
Cosa controllare subito
- Chi è il creditore.
- Quale titolo o cartella viene indicato.
- Data e modalità delle notifiche.
- Importo richiesto e spese.
- Tipo di somme coinvolte.
- Eventuale udienza o termine indicato nell’atto.
- Presenza di rateizzazioni, sospensioni, cessioni o altri pignoramenti.
Le opposizioni dipendono dal tipo di vizio e possono avere termini diversi. Un articolo generale non può stabilire automaticamente quale termine si applichi al tuo caso.
Fonti ufficiali
- Normattiva — Articolo 545 c.p.c.
- Normattiva — D.Lgs. 33/2025, Testo unico in materia di versamenti e riscossione
- INPS — Importo assegno sociale 2026
- INPS — Limite di impignorabilità delle pensioni
Verifica effettuata il 18 agosto 2026. Per un atto già notificato serve una valutazione sui documenti e sulle scadenze effettive.
Verificabilità OAC
Fonti e verifiche
Le fonti sotto sono quelle usate per verificare dati, regole e procedure citate nell’articolo. Quando possibile privilegiamo documenti normativi, autorità, dataset e documentazione ufficiale.
- NormattivaNormativaCodice di procedura civile Verificata il 18/08/2026
- NormattivaNormativaD.Lgs. 24 marzo 2025, n. 33 - Testo unico in materia di versamenti e riscossione Verificata il 18/08/2026
- INPSAutoritàAssegno sociale — importi e requisiti Verificata il 18/08/2026
Nota importante
Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce consulenza legale, fiscale o creditizia sul caso concreto. Procedure, limiti e termini possono cambiare in base al tipo di credito, all’atto notificato e alla situazione personale: per decisioni urgenti verifica la fonte ufficiale o rivolgiti a un professionista abilitato.