L’opposizione al decreto ingiuntivo apre un giudizio nel quale viene verificata la pretesa del creditore. Va proposta davanti all’ufficio giudiziario al quale appartiene il giudice che ha emesso il decreto, entro il termine indicato nell’atto.

In breve: non limitarti a contare quaranta giorni sul calendario. Conserva il decreto, la busta o la ricevuta della notifica e gli atti richiamati. Termine, decorrenza ed eventuale efficacia esecutiva devono essere controllati sui documenti effettivamente ricevuti.

Questa guida spiega la procedura generale. Non individua motivi di opposizione e non sostituisce l’esame del caso da parte di un professionista.

Hai ricevuto un decreto ingiuntivo: cosa significa

Il decreto ingiuntivo è un provvedimento con cui il giudice, sulla base della domanda e dei documenti presentati dal creditore, ordina al debitore di pagare una somma o adempiere un’altra obbligazione. Nella prima fase il debitore non ha ancora esposto le proprie difese.

L’opposizione instaura il contraddittorio. Il giudice non controlla soltanto se il decreto fosse formalmente emettibile: esamina la fondatezza del credito e le contestazioni proposte dalle parti.

Prima dell’opposizione possono esserci stati solleciti o attività stragiudiziali. Per distinguere quella fase dagli atti del giudice, leggi anche la guida alle società di recupero crediti.

In quanto tempo si può presentare opposizione

Il decreto indica il termine entro il quale proporre opposizione. Il termine ordinariamente riportato è quaranta giorni dalla notificazione, ma il Codice di procedura civile contempla casi in cui il giudice può fissarne uno diverso nei limiti previsti.

La data decisiva non è necessariamente quella stampata sul decreto. Conta la notificazione e devono essere controllate modalità, ricevute e perfezionamento nei confronti del destinatario.

ElementoCosa verificare
Data del decretonon coincide automaticamente con l’inizio del termine
Data di notificava ricostruita dalla documentazione disponibile
Termine scritto nell’attopuò non essere sempre identico
Giorno finalerichiede verifica delle regole processuali applicabili
Esecutivitàpuò incidere sull’urgenza anche prima della decisione

Un calcolatore online non può riconoscere da solo una notifica irregolare, un termine diverso o un caso particolare. Per questo OAC non fornisce una data di scadenza automatica.

Dove si presenta l’opposizione

L’articolo 645 del Codice di procedura civile collega l’opposizione all’ufficio giudiziario cui appartiene il giudice che ha pronunciato il decreto. Se il decreto proviene dal giudice di pace, l’opposizione riguarda quell’ufficio; se proviene dal tribunale, riguarda il tribunale che lo ha emesso.

Non scegliere l’ufficio solo in base alla residenza attuale o alla sede del creditore. Il decreto contiene i riferimenti necessari e deve essere letto integralmente.

Come funziona il giudizio di opposizione

Con l’opposizione si apre un giudizio a cognizione piena. Il creditore deve dimostrare i fatti su cui fonda la richiesta; il debitore può proporre contestazioni e produrre gli elementi ammessi dalla procedura.

L’esito non è necessariamente tutto o niente. Il giudice può rigettare l’opposizione, revocare il decreto oppure accertare un importo differente, secondo ciò che emerge nel processo.

Percorso dal decreto ingiuntivo al giudizio di opposizione e alla decisione
L'opposizione apre la verifica del credito: non equivale a una cancellazione automatica del decreto.

L’opposizione sospende il decreto?

Presentare opposizione non significa sempre bloccare automaticamente ogni effetto esecutivo. Occorre distinguere l’opposizione dalla sospensione dell’efficacia esecutiva.

Se il decreto è provvisoriamente esecutivo, il creditore può disporre di un titolo utilizzabile secondo le regole applicabili. L’opponente può chiedere la sospensione nei casi previsti, ma serve una decisione del giudice: non basta aver depositato o notificato l’opposizione.

SituazioneConseguenza generale
Decreto non esecutivo e opposizione tempestivail giudizio prosegue secondo la disciplina applicabile
Decreto provvisoriamente esecutivol’opposizione non elimina da sola l’esecutività
Richiesta di sospensionedeve essere valutata dal giudice
Mancata opposizioneil decreto può acquistare efficacia esecutiva

Se è già stato notificato un precetto, la guida sull’opposizione all’atto di precetto chiarisce quali contestazioni appartengono alla fase esecutiva. Se è stato avviato un pignoramento, le guide sul pignoramento presso terzi e sul pignoramento immobiliare spiegano procedure diverse dall’opposizione al decreto.

Opposizione tardiva: quando può essere ammessa

L’articolo 650 c.p.c. disciplina l’opposizione tardiva in circostanze specifiche, come irregolarità della notificazione, caso fortuito o forza maggiore che abbiano impedito la tempestiva conoscenza o reazione nei termini previsti.

Non è una proroga concessa perché il debitore si è accorto tardi del problema. Occorre dimostrare i presupposti richiesti e rispettare gli ulteriori limiti temporali stabiliti dalla legge.

Documenti da controllare subito

Prepara un fascicolo senza annotare sugli originali:

  1. decreto ingiuntivo completo;
  2. ricorso del creditore e documenti allegati, se ricevuti;
  3. busta, relata, ricevute PEC o altri documenti di notifica;
  4. contratto, fatture, estratti conto o quietanze pertinenti;
  5. comunicazioni precedenti con creditore o recupero crediti;
  6. eventuali pagamenti, contestazioni o accordi già conclusi;
  7. precetto o atti esecutivi successivi.

La checklist serve a non perdere informazioni. Non stabilisce da sola se l’opposizione sia fondata.

Quanto costa l’opposizione

Non esiste un costo unico. Possono incidere valore della controversia, contributo unificato, eventuali anticipazioni e compenso del professionista. Anche il rischio di una condanna alle spese deve essere valutato.

Chiedi un preventivo scritto che distingua attività incluse, oneri e possibili fasi successive. Un costo iniziale non rappresenta una garanzia di accoglimento.

Cosa succede dopo la decisione

Se l’opposizione viene rigettata, il decreto conserva o acquista efficacia secondo la decisione e la disciplina applicabile. Se viene accolta, può essere revocato; se il credito risulta fondato solo in parte, il giudice può definire diversamente l’obbligazione.

Un eventuale pignoramento non nasce materialmente dalla società che aveva sollecitato il pagamento: richiede un titolo e gli atti previsti per l’esecuzione.

Errori da evitare

  • calcolare il termine partendo soltanto dalla data del decreto;
  • credere che l’opposizione sospenda sempre l’esecuzione;
  • ignorare un decreto perché il credito era già stato contestato informalmente;
  • usare un facsimile senza verificare giudice, rito e motivi;
  • consegnare documenti incompleti o non conservare la prova della notifica;
  • confondere opposizione al decreto e opposizione all’esecuzione.

Domande frequenti

Il termine è sempre di quaranta giorni?

È il termine ordinariamente indicato, ma il decreto deve essere letto: la legge contempla ipotesi differenti. Va inoltre verificata la decorrenza dalla notificazione.

L’opposizione blocca automaticamente il pignoramento?

No. Opposizione e sospensione dell’efficacia esecutiva sono questioni distinte.

Posso aspettare una seconda comunicazione?

Non fare affidamento sull’arrivo di un nuovo sollecito. Il termine indicato nel decreto decorre secondo le regole della notificazione, non dalla decisione del debitore di rispondere.

Posso presentare opposizione da solo?

Assistenza e modalità dipendono dall’ufficio, dal valore e dalla procedura. Anche quando una formalità può essere svolta personalmente, è prudente far verificare atti, termine e conseguenze.

Il punto

Ricevere un decreto ingiuntivo richiede una verifica rapida ma non impulsiva. Ricostruisci la notifica, controlla il termine indicato, verifica se il decreto è esecutivo e raccogli i documenti sul credito.

Ultimo controllo delle fonti: 29 agosto 2026.

Verificabilità OAC

Fonti e verifiche

Archivio fonti

Le fonti sotto sono quelle usate per verificare dati, regole e procedure citate nell’articolo. Quando possibile privilegiamo documenti normativi, autorità, dataset e documentazione ufficiale.

  1. NormattivaNormativa
    Codice di procedura civile, articoli 641, 645, 648, 649 e 650 Verificata il 29/08/2026
  2. Tribunale di MilanoFonte istituzionale
    Ricorso in opposizione a decreto ingiuntivo Verificata il 29/08/2026

Nota importante

Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce consulenza legale, fiscale o creditizia sul caso concreto. Procedure, limiti e termini possono cambiare in base al tipo di credito, all’atto notificato e alla situazione personale: per decisioni urgenti verifica la fonte ufficiale o rivolgiti a un professionista abilitato.