Il patrimonio mobiliare ISEE comprende i rapporti finanziari posseduti dai componenti del nucleo: conti correnti, depositi, carte con IBAN, investimenti e altre attività finanziarie. Per l’ISEE ordinario 2026 il riferimento patrimoniale è, in generale, il 31 dicembre 2024, cioè il secondo anno precedente alla presentazione della DSU.

Non tutto, però, si dichiara nello stesso modo. Per alcuni rapporti servono saldo e giacenza media; per altri conta il valore al 31 dicembre. Alcuni strumenti godono inoltre di esclusioni specifiche, come titoli di Stato, buoni fruttiferi postali e libretti postali fino a 50.000 euro complessivi per nucleo.

Questa pagina è la mappa OAC del cluster: spiega cosa rientra nel patrimonio mobiliare e rimanda alle guide specifiche quando il trattamento cambia da prodotto a prodotto.

Ultima verifica OAC: 4 ottobre 2026.

Patrimonio mobiliare ISEE 2026: risposta in breve

VoceRileva nel patrimonio mobiliare?Guida OAC
Conto correnteSìGiacenza media e ISEE
Conto depositoSìConto deposito e ISEE 2026
Carta prepagata con IBANSì, con regole assimilate ai contiCarta prepagata e ISEE 2026
Postepay EvolutionSìPostepay Evolution e ISEE
Titoli, fondi, ETF e PACSì, salvo esclusioni specifichePAC, ISEE e 730
BTP e altri titoli di StatoEsclusione fino a 50.000 € per nucleo nei casi previstiBFP e ISEE 2026
Buoni fruttiferi postaliEsclusione fino a 50.000 € per nucleo nei casi previstiBFP e ISEE 2026
Libretti di risparmio postaleEsclusione fino a 50.000 € per nucleo nei casi previstiVedi sezione dedicata
CriptovaluteDa considerare secondo le regole applicabiliCriptovalute e ISEE 2026
Conto esteroSìConto estero e ISEE 2026

La tabella è una mappa generale. Per la compilazione concreta servono il tipo di rapporto, la documentazione dell’intermediario e le istruzioni DSU applicabili a quel prodotto.

Che cos’è il patrimonio mobiliare nell’ISEE

Il patrimonio mobiliare è la componente finanziaria del patrimonio del nucleo familiare.

Nella DSU viene raccolto principalmente nel Quadro FC2 e comprende rapporti detenuti presso banche, Poste, intermediari finanziari e altri operatori.

In pratica, non riguarda soltanto il denaro sul conto corrente.

Può comprendere, a seconda del rapporto:

  • conti correnti e depositi;
  • carte prepagate;
  • depositi titoli e obbligazioni;
  • quote di fondi e altri strumenti di risparmio gestito;
  • gestioni patrimoniali;
  • certificati di deposito;
  • buoni fruttiferi;
  • partecipazioni e altri strumenti finanziari;
  • attività finanziarie detenute all’estero;
  • altre forme di patrimonio mobiliare previste dalle istruzioni DSU.

Il punto chiave è che “patrimonio mobiliare” non significa soltanto “saldo del conto”.

Quale anno conta per l’ISEE 2026

Per l’ISEE ordinario 2026, INPS indica che il patrimonio mobiliare e immobiliare è riferito al 31 dicembre del secondo anno precedente alla presentazione della DSU.

Quindi il riferimento ordinario è il 2024.

Questo significa che, per esempio:

  • il saldo del conto di oggi non sostituisce il saldo 2024;
  • una carta aperta nel 2026 non cambia retroattivamente il patrimonio 2024;
  • un investimento venduto nel 2025 può comunque aver rilevato se era presente al 31 dicembre 2024;
  • una posizione chiusa durante il 2024 può richiedere comunque attenzione se il rapporto esisteva nel periodo di riferimento.

Per i rapporti che richiedono anche la media annua, il dato corretto è la giacenza media dell’anno patrimoniale, non quella attuale.

Conti correnti: saldo e giacenza media

I conti correnti sono il caso più comune.

Per la DSU servono normalmente:

  • saldo contabile attivo al 31 dicembre;
  • giacenza media annua;
  • eventuali date di apertura e chiusura del rapporto.

Saldo e giacenza media non sono intercambiabili.

Se a fine anno hai 500 euro ma durante l’anno hai mantenuto mediamente 8.000 euro, i due dati raccontano situazioni diverse.

Per calcolo, documentazione e differenza tra saldo e media trovi la guida completa sulla giacenza media del conto corrente.

Conto deposito: rientra nel patrimonio mobiliare

Anche un conto deposito rientra nel patrimonio mobiliare.

Non importa che sia:

  • libero;
  • svincolabile;
  • vincolato.

La presenza di un vincolo non rende automaticamente il capitale escluso dall’ISEE.

Il trattamento concreto dipende dalla tipologia del rapporto e dalla documentazione rilasciata dalla banca. Per questo OAC ha una guida separata su conto deposito e ISEE 2026.

Carte prepagate: con IBAN e senza IBAN

Le istruzioni DSU distinguono tra carte prepagate con IBAN e senza IBAN.

Le carte con IBAN vengono trattate in modo assimilabile ai conti correnti nella relativa classificazione; le carte senza IBAN rientrano invece tra altri rapporti finanziari.

Questo significa che non è corretto usare la regola:

“È una prepagata, quindi non conta.”

La distinzione dipende dalla struttura del prodotto.

Per codici DSU, saldo, giacenza media e casi particolari vedi carta prepagata e ISEE 2026.

Postepay Evolution

Postepay Evolution merita un approfondimento separato perché è una carta con IBAN molto diffusa.

Per l’ISEE 2026 il riferimento è la documentazione 2024 e Poste mette a disposizione una certificazione dedicata.

Trovi i passaggi nella guida Postepay Evolution e ISEE: saldo e giacenza media.

Investimenti, ETF, fondi e PAC

Un PAC non è una categoria patrimoniale autonoma: è una modalità con cui investi periodicamente.

Quello che conta per l’ISEE è lo strumento sottostante.

Un PAC può essere composto, per esempio, da:

  • ETF;
  • fondi comuni;
  • titoli;
  • altri strumenti finanziari.

La valutazione quindi parte dal patrimonio finanziario effettivamente posseduto, non dall’etichetta “PAC”.

Per evitare di confondere ISEE e dichiarazione dei redditi, consulta PAC, ISEE e 730: cosa va dichiarato.

Titoli di Stato, BFP e libretti postali: esclusione fino a 50.000 euro

Una delle regole più importanti riguarda:

  • titoli di Stato;
  • buoni fruttiferi postali;
  • libretti di risparmio postale.

INPS conferma per il 2026 l’esclusione dal patrimonio mobiliare fino a 50.000 euro complessivi per nucleo familiare, nei limiti e secondo le modalità previste dalla disciplina.

La regola non significa:

  • 50.000 euro per ogni componente;
  • 50.000 euro per ogni prodotto;
  • esclusione automatica di qualsiasi investimento.

È un limite complessivo riferito alle categorie ammesse.

Nella DSU precompilata, INPS ha previsto l’esclusione automatica dei valori interessati. Nella DSU autodichiarata, invece, l’esclusione deve essere gestita dal dichiarante secondo le istruzioni.

Per i buoni postali trovi la guida specifica Buoni fruttiferi postali e ISEE 2026.

Criptovalute e ISEE

Le cripto-attività sono una delle aree più delicate perché il quadro normativo 2026 contiene anche modifiche ancora in fase di attuazione.

Esistono già indicazioni ufficiali che consentono di inquadrare le cripto nel patrimonio mobiliare e nel Quadro FC2 in base alla natura del rapporto.

Parallelamente, la Legge di Bilancio 2026 ha previsto un intervento specifico sulle giacenze in criptovalute e in valuta estera, con rinvio a un decreto attuativo.

Al 4 ottobre 2026, il portale ufficiale del Dipartimento per il programma di Governo indica quel provvedimento come non adottato.

Per questo non è corretto né dire “le crypto non contano” né presentare la nuova disciplina come completamente attuata.

Trovi il quadro completo in criptovalute e ISEE 2026.

Conti e attività finanziarie all’estero

Il patrimonio mobiliare detenuto all’estero può rilevare nell’ISEE.

INPS indica inoltre che, nella DSU precompilata, il patrimonio mobiliare estero rientra tra i dati che devono essere autodichiarati nei casi previsti.

Questo è importante perché l’assenza del dato nella precompilata non significa automaticamente che il rapporto sia irrilevante.

Per saldo, giacenza media, conversione in euro e differenza dal Quadro W/RW trovi conto estero e ISEE 2026.

Conto cointestato: quale quota conta

Un conto cointestato non va trattato automaticamente come se appartenesse interamente a un solo componente.

La quota da considerare dipende dall’intestazione e dalle regole applicabili al rapporto.

È importante distinguere anche tra:

  • titolarità del rapporto;
  • facoltà di operare;
  • proprietà effettiva delle somme.

La firma disgiunta, per esempio, consente normalmente operazioni autonome ma non risolve da sola ogni questione sulla proprietà del denaro.

Per il quadro generale consulta conto corrente cointestato: come funziona.

DSU precompilata: quali dati puoi trovare già inseriti

INPS spiega che la DSU precompilata può contenere una parte del patrimonio mobiliare detenuto in Italia.

Tra i dati che possono essere precompilati rientra il patrimonio mobiliare interno disponibile nei sistemi amministrativi, mentre alcune categorie restano da autodichiarare.

In particolare, il patrimonio mobiliare detenuto all’estero è tra i dati che l’utente deve integrare nei casi previsti.

Quindi la regola pratica è:

precompilato non significa “non devo controllare”.

Prima di inviare la DSU verifica che rapporti, intestazioni e valori corrispondano alla tua situazione.

ISEE ordinario e ISEE corrente patrimoniale non sono la stessa cosa

L’ISEE ordinario usa il patrimonio del secondo anno precedente.

Esiste però anche l’ISEE corrente, che in determinate condizioni può aggiornare la situazione reddituale e/o patrimoniale quando quella ordinaria non rappresenta più adeguatamente la situazione attuale.

Per la componente patrimoniale, il Ministero del Lavoro indica che l’ISEE corrente può utilizzare il patrimonio posseduto al 31 dicembre dell’anno precedente alla presentazione della DSU corrente, quando ricorrono i requisiti previsti.

Non va quindi usato liberamente soltanto perché il patrimonio è diminuito: esistono condizioni specifiche di accesso.

Cosa chiedere alla banca o all’intermediario

Per preparare la DSU, recupera per ogni componente del nucleo la documentazione relativa ai rapporti rilevanti.

A seconda del prodotto può servire:

  • certificazione ISEE;
  • saldo al 31 dicembre;
  • giacenza media annua;
  • valore di titoli o strumenti finanziari;
  • data di apertura o chiusura;
  • identificativo del rapporto;
  • codice fiscale o identificativo dell’intermediario;
  • documentazione di rapporti detenuti all’estero.

Evita di ricostruire valori complessi da screenshot dell’app se l’intermediario mette a disposizione una certificazione ufficiale.

Errori frequenti

“Patrimonio mobiliare significa solo conto corrente.” No: comprende numerose forme di attività finanziaria.

“Uso i dati di oggi.” Per l’ISEE ordinario 2026 il riferimento patrimoniale generale è il 2024.

“Se un rapporto non compare nella precompilata non conta.” Alcuni dati, soprattutto esteri o particolari, possono richiedere autodichiarazione.

“Tutti gli investimenti sono esclusi fino a 50.000 euro.” No: l’esclusione riguarda specifiche categorie previste dalla disciplina.

“Un conto vincolato non entra nell’ISEE.” Il vincolo non determina da solo l’esclusione.

“Le crypto non rientrano perché non sono un conto.” Il trattamento dipende dalla natura del rapporto e dalle regole applicabili; esistono già indicazioni ufficiali sul loro inserimento.

Checklist OAC del patrimonio mobiliare

Prima della DSU verifica di avere controllato:

  • conti correnti;
  • conti deposito;
  • carte con IBAN;
  • carte prepagate senza IBAN;
  • libretti postali;
  • buoni fruttiferi postali;
  • titoli di Stato;
  • dossier titoli;
  • ETF, fondi e altri investimenti;
  • PAC;
  • gestioni patrimoniali;
  • crypto;
  • conti e attività estere;
  • rapporti chiusi durante l’anno di riferimento;
  • rapporti intestati a minori del nucleo;
  • rapporti cointestati.

Non tutte le voci richiedono gli stessi dati: usa la guida specifica del prodotto quando il trattamento non è quello di un normale conto corrente.

FAQ

Che cosa comprende il patrimonio mobiliare nell’ISEE?

Comprende i rapporti finanziari del nucleo: conti, depositi, carte, investimenti e altre attività finanziarie previste dalle istruzioni DSU.

Quale anno patrimoniale serve per l’ISEE 2026?

Per l’ISEE ordinario 2026, il riferimento generale è il patrimonio posseduto al 31 dicembre 2024.

La giacenza media serve per tutti gli investimenti?

No. È un dato tipico di determinati rapporti, in particolare conti e strumenti assimilati. Per altri strumenti conta il valore previsto dalle istruzioni per quella categoria.

I titoli di Stato entrano nell’ISEE?

La disciplina prevede un’esclusione fino a 50.000 euro complessivi per nucleo per titoli di Stato, buoni fruttiferi postali e libretti postali nelle categorie ammesse.

La DSU precompilata contiene tutto il patrimonio mobiliare?

No. INPS precompila molte informazioni disponibili, ma alcuni dati devono essere controllati o autodichiarati, tra cui il patrimonio mobiliare estero nei casi previsti.

Un conto chiuso nel 2024 va considerato?

Può essere rilevante se è esistito durante l’anno di riferimento. Verifica la documentazione e le date del rapporto.

In sintesi

Per l’ISEE 2026 il patrimonio mobiliare non è un’unica cifra da prendere dal saldo bancario.

Devi prima ricostruire quali rapporti finanziari possiede il nucleo, poi applicare la regola corretta a ciascuno:

  • conti e rapporti assimilati → saldo e giacenza media quando previsti;
  • investimenti → valore secondo la categoria finanziaria;
  • prodotti con esclusioni specifiche → applicazione delle soglie previste;
  • rapporti esteri o particolari → verifica dell’autodichiarazione;
  • crypto → trattamento da leggere con attenzione alla disciplina vigente e allo stato delle nuove misure 2026.

Questa pagina è il punto di partenza. Per compilare correttamente la DSU usa sempre la documentazione dell’intermediario e, nei casi dubbi, verifica con CAF o professionista.

Ultima verifica OAC: 4 ottobre 2026. Contenuto informativo generale, non consulenza fiscale o assistenza alla compilazione della DSU.

Verificabilità OAC

Fonti e verifiche

Archivio fonti

Le fonti sotto sono quelle usate per verificare dati, regole e procedure citate nell’articolo. Quando possibile privilegiamo documenti normativi, autorità, dataset e documentazione ufficiale.

  1. INPSAutorità
    Portale unico ISEE Verificata il 04/10/2026
  2. Ministero del Lavoro e delle Politiche SocialiAutorità
    Decreto n. 3 del 2 marzo 2026 e istruzioni DSU Verificata il 04/10/2026
  3. INPSAutorità
    Nuovi criteri ISEE 2026: aggiornamento procedure Verificata il 04/10/2026
  4. Dipartimento per il programma di GovernoFonte istituzionale
    Provvedimento attuativo art. 1, comma 33, legge 199/2025 Verificata il 04/10/2026

Nota importante

Questo articolo ha finalità informative ed educative e non costituisce consulenza finanziaria, legale o fiscale personalizzata. Condizioni economiche, imposte e requisiti dei prodotti possono cambiare: verifica sempre la documentazione ufficiale aggiornata prima di decidere.