“Non ho abbastanza soldi per investire” è una delle frasi più ricorrenti, ed è quasi sempre basata su un’idea sbagliata: che investire richieda migliaia di euro subito disponibili. Non è così, ma alcune cose vanno sapute prima di iniziare con poco.
Quanto serve davvero per iniziare
Per molti strumenti quotati l’importo minimo operativo dipende dal prezzo della singola quota e dalle modalità offerte dall’intermediario. Anche con capitali contenuti è quindi possibile iniziare a costruire un piano, ma la sostenibilità dipende soprattutto da costi, frequenza degli acquisti e caratteristiche dello strumento. Se non hai ancora chiaro cosa sia un ETF nel dettaglio, parti dalla guida per chi parte da zero; se invece vuoi farti un’idea di quanto può crescere nel tempo anche una cifra modesta versata con costanza, vedi quanto diventano 10.000 euro investiti.
Il vero limite non è l’importo, è il costo fisso
Il problema pratico di investire poco per volta è che alcune commissioni di negoziazione possono essere fisse, indipendentemente dall’importo investito, indipendentemente dall’importo investito. Se investi 50€ al mese e paghi 3€ di commissione fissa a ogni versamento, stai pagando il 6% solo di commissioni di ingresso — un costo enorme e insostenibile nel tempo.
Prima regola pratica: calcola quanto pesa la commissione sull’importo che intendi investire. Se il costo percentuale effettivo diventa elevato, valuta frequenza e importo dei versamenti oppure confronta intermediari e piani commissionali.
Prima di investire, verifica questi due punti
- Hai già un fondo emergenza minimo? Anche solo 1-2 mesi di spese essenziali da parte, prima di iniziare a investire. Altrimenti rischi di dover disinvestire in perdita al primo imprevisto.
- Hai debiti a interesse alto? Un debito con TAEG del 15-20% “rende” (in negativo) più di quanto potrà probabilmente rendere un investimento azionario. Estinguere quel debito è, matematicamente, un rendimento garantito più alto di qualsiasi investimento.
Come allocare un budget ridotto
Con un budget limitato è particolarmente importante evitare complessità e costi non necessari. La diversificazione non dipende dal numero di strumenti acquistati: un singolo fondo o ETF può già contenere molti titoli, mentre più prodotti non garantiscono automaticamente una migliore diversificazione. Prima vengono obiettivo, rischio, orizzonte e costi.
Cosa evitare quando si parte con poco
- Trading attivo su singole azioni: con capitali piccoli, i costi di negoziazione frequente erodono rapidamente qualsiasi guadagno potenziale.
- Prodotti a leva: amplificano sia i guadagni che le perdite, e con un capitale piccolo il rischio di azzerarlo è concreto.
- Aspettare “il momento giusto”: con un PAC, come spiegato nella guida dedicata al piano di accumulo, il momento giusto è semplicemente ogni mese, con lo stesso importo.
Il punto
Investire con pochi soldi è del tutto realistico, a patto di tenere sotto controllo i costi fissi di negoziazione e di concentrarsi su uno strumento solo, ampio ed economico, invece di disperdere piccoli importi su troppi prodotti diversi.