Il tasso pubblicizzato da una banca è quasi sempre lordo. Per sapere quanto guadagnerai davvero devi sottrarre la tassazione degli interessi, l’eventuale imposta di bollo e gli altri costi indicati nel foglio informativo.
Le due componenti fiscali principali
Questa è la guida fiscale generale. Se ti interessa soltanto come funziona il bollo, vai all’approfondimento dedicato sull’imposta di bollo del conto deposito.
Per una persona fisica residente in Italia, un deposito bancario è normalmente interessato da:
- ritenuta del 26% sugli interessi;
- imposta di bollo, applicata secondo la natura contrattuale del rapporto.
La banca opera normalmente come sostituto d’imposta: accredita gli interessi dopo la ritenuta. Situazioni estere, cointestazioni particolari o regimi fiscali diversi richiedono una verifica specifica.
Dal tasso lordo agli interessi netti
Formula base:
Interessi lordi = capitale × tasso lordo × durata
Interessi dopo ritenuta = interessi lordi × 0,74
Esempio con 10.000 euro al 2,50% per un anno:
- interessi lordi: 250 euro;
- ritenuta del 26%: 65 euro;
- interessi dopo ritenuta: 185 euro.
A questo risultato devi ancora sottrarre bollo ed eventuali spese.
Il bollo non è uguale per ogni prodotto chiamato “conto deposito”
Il punto più delicato è questo. A seconda della qualificazione del rapporto, il foglio informativo può prevedere:
- bollo fisso di 34,20 euro, normalmente collegato alla soglia di giacenza media di 5.000 euro;
- bollo proporzionale dello 0,20% sulle comunicazioni relative a prodotti finanziari;
- costo sostenuto dalla banca per una promozione.
Non scegliere il regime fiscale in base al nome commerciale. Leggi la sezione “imposta di bollo” del documento ufficiale.
Tre simulazioni sullo stesso deposito
Capitale: 10.000 euro. Tasso lordo: 2,50%. Durata: 12 mesi.
| Scenario | Interessi dopo ritenuta | Bollo ipotizzato | Risultato netto indicativo |
|---|---|---|---|
| Nessun bollo addebitato al cliente | 185,00 € | 0,00 € | 185,00 € |
| Bollo fisso | 185,00 € | 34,20 € | 150,80 € |
| Bollo proporzionale 0,20% | 185,00 € | 20,00 € | 165,00 € |
La tabella mostra perché due prodotti con lo stesso tasso possono produrre risultati diversi.
Formula prudente per il confronto
Rendimento netto indicativo = capitale × tasso lordo × durata × 0,74 − bollo − costi
Questa formula è utile per una prima stima, ma non considera sempre:
- capitalizzazione infra-annuale;
- svincolo anticipato;
- tassi promozionali che cambiano nel tempo;
- giorni effettivi di maturazione;
- modalità specifiche di rendicontazione del bollo.
Devi indicare gli interessi nel 730?
Quando una banca italiana applica la ritenuta prevista e opera come sostituto d’imposta, il cliente ordinario riceve normalmente gli interessi già tassati e non li inserisce nuovamente nel 730.
La risposta può cambiare per depositi esteri, intermediari senza sostituzione d’imposta o situazioni fiscali non ordinarie. In questi casi serve un commercialista o un CAF.
Cosa verificare nel foglio informativo
- tasso nominale annuo lordo;
- durata e decorrenza;
- accredito degli interessi;
- conseguenze dello svincolo;
- bollo fisso o proporzionale;
- spese di apertura, chiusura e trasferimento;
- rinnovo automatico;
- garanzia dei depositi applicabile.
Fonti
- Banca d’Italia — Il conto di deposito
- Agenzia delle Entrate — Circolare 15/E del 10 maggio 2013
- FITD — Garanzia dei depositanti
Verifica effettuata il 7 agosto 2026.