Dire che ogni conto deposito paga sempre lo 0,20% oppure, al contrario, che il bollo scatta solo oltre 5.000 euro è troppo semplicistico.

Il trattamento dipende da come il rapporto è qualificato nel contratto e nel foglio informativo. La normativa distingue infatti tra estratti di conto corrente e libretti, soggetti in genere a bollo fisso, e comunicazioni relative a prodotti finanziari, soggette a bollo proporzionale.

La distinzione da controllare

In pratica puoi incontrare due regimi.

1. Bollo fisso collegato alla giacenza media

Per i conti correnti e alcuni rapporti di deposito assimilati, la persona fisica paga normalmente 34,20 euro l’anno quando la giacenza media complessiva supera 5.000 euro. Sotto tale soglia il bollo non è dovuto.

La Banca d’Italia, nella propria guida divulgativa sul conto di deposito, richiama proprio la soglia dei 5.000 euro. Il foglio informativo del singolo prodotto resta però decisivo.

2. Bollo proporzionale sui prodotti finanziari

Quando il deposito è trattato come prodotto finanziario ai fini delle comunicazioni periodiche, il bollo è normalmente pari allo 0,20% annuo, rapportato al periodo rendicontato e al valore indicato nel documento della banca.

In questo secondo regime non va applicata automaticamente la franchigia dei 5.000 euro tipica del bollo fisso sul conto corrente.

Perché online trovi risposte diverse

La parola “conto deposito” viene usata commercialmente per prodotti che, dal punto di vista contrattuale e fiscale, non sono sempre identici. Per questo due guide possono descrivere regole differenti senza riferirsi esattamente allo stesso tipo di rapporto.

La verifica corretta non si fa dal nome pubblicitario, ma da queste voci del foglio informativo:

  1. natura del rapporto;
  2. imposta di bollo;
  3. periodicità della rendicontazione;
  4. base di calcolo;
  5. eventuale accollo del bollo da parte della banca.

Esempio con bollo proporzionale

Supponiamo che il foglio informativo preveda il bollo dello 0,20% e che il valore soggetto a imposta sia 20.000 euro per un anno intero.

20.000 × 0,20% = 40 euro

Se il rapporto dura sei mesi, l’importo viene normalmente rapportato al periodo:

40 × 6/12 = 20 euro

Il criterio concreto può dipendere dalla rendicontazione e dalle condizioni del prodotto: usa sempre il valore riportato dalla banca nell’estratto o nel documento di sintesi.

Esempio con bollo fisso

Se il prodotto rientra nel regime del bollo fisso e la giacenza media complessiva supera 5.000 euro, per una persona fisica il costo annuo ordinario è 34,20 euro, proporzionato all’eventuale periodo di apertura del rapporto.

La soglia riguarda la giacenza media complessiva dei rapporti rilevanti con la stessa intestazione secondo le regole applicabili, non il solo saldo osservato in un giorno.

Bollo e tassazione degli interessi sono costi diversi

Gli interessi dei depositi bancari sono normalmente assoggettati a una ritenuta del 26%. Il bollo, invece, colpisce il rapporto o il valore comunicato, non il guadagno.

Esempio puramente illustrativo con capitale di 20.000 euro e tasso lordo del 3%:

VoceImporto
Interessi lordi600,00 €
Ritenuta del 26%−156,00 €
Interessi dopo ritenuta444,00 €
Bollo proporzionale ipotetico 0,20%−40,00 €
Risultato netto indicativo404,00 €

Se invece il contratto applica il bollo fisso, il risultato cambia. È il motivo per cui non conviene usare un’unica formula per tutti i conti deposito.

Quando la banca “paga il bollo”

L’imposta resta prevista dalla normativa, ma un intermediario può scegliere commercialmente di sostenerne il costo. Controlla:

  • durata dell’offerta;
  • limite massimo coperto;
  • esclusioni;
  • cosa accade al rinnovo;
  • eventuale modifica unilaterale delle condizioni.

Checklist prima di aprire il conto

  • Scarica il foglio informativo aggiornato, non una pagina promozionale.
  • Cerca la parola “bollo”.
  • Verifica se l’importo è fisso o proporzionale.
  • Controlla base di calcolo e periodicità.
  • Calcola il rendimento dopo ritenuta, bollo e altri costi.
  • Conserva il PDF con la data di consultazione.

Fonti primarie

Verifica effettuata il 6 agosto 2026. Le condizioni del singolo prodotto possono cambiare: prevalgono contratto e foglio informativo della banca.