Un conto corrente remunerato riconosce interessi sulla liquidità mantenuta sul saldo, lasciando normalmente disponibili bonifici, carte e pagamenti.
Al 4 agosto 2026, tra le offerte che abbiamo potuto verificare attraverso pagine e documenti ufficiali, BBVA presenta la struttura iniziale più lineare: 3% lordo per sei mesi, canone zero e nessun vincolo di permanenza. Il tasso pubblicizzato, però, non basta per scegliere.
Devi controllare almeno quattro numeri:
- durata effettiva della promozione;
- tasso applicato dopo la promozione;
- canone del conto;
- bollo e tassazione.
Un 3% che dura meno di due mesi può produrre meno di un 2% riconosciuto per un periodo più lungo.
Dati e condizioni verificati il 6 agosto 2026. Le offerte bancarie possono cambiare anche prima del prossimo aggiornamento. Prima di aprire un conto consulta il foglio informativo e le condizioni promozionali dell’operatore.
Conti correnti remunerati: offerte verificate ad agosto 2026
La tabella include soltanto prodotti che risultano veri conti correnti e per i quali abbiamo trovato condizioni ufficiali sufficienti.
| Prodotto | Tasso iniziale | Dopo la promozione | Condizioni principali | Canone | Bollo |
|---|---|---|---|---|---|
| BBVA Conto Corrente Online | 3% lordo per 6 mesi fino a €200.000; 2,10% sulla quota da €200.000 a €1 milione | Tasso trimestrale: 0,60% base nel periodo luglio-settembre 2026, aumentabile con saldo o utilizzo del conto | Nessuna condizione per il 3% iniziale; conto solo monointestato | €0 | A carico del cliente |
| illimity Premium | 2% lordo fino al 01/02/2027 | 0,50% lordo | Piano Premium; nella pagina commerciale non è indicato un requisito di accredito per la remunerazione | €7/mese | Pagato dalla banca fino a €34,20 |
| CA Auto Bank Conto Remunerato | 3% lordo fino al 30/09/2026 | Tasso base 0,10%, salvo nuove campagne | Accredito dello stipendio; requisiti di ammissibilità; niente prelievi ATM con la carta virtuale | €0 | A carico del cliente |
Note sulla tabella
BBVA calcola gli interessi giornalmente e li accredita ogni mese. Il 3% iniziale si applica per sei mesi senza obbligo di permanenza; dopo questo periodo il tasso viene aggiornato trimestralmente. Nel trimestre luglio-settembre 2026 la base è dello 0,60%, con livelli dell’1,25%, dell’1,60% o del 2,10% in presenza delle condizioni pubblicate dalla banca.
illimity Premium riconosce il 2% fino al 1° febbraio 2027 e lo 0,50% successivamente. Il conto costa €7 al mese, mentre la banca si fa carico del bollo sul conto corrente fino a €34,20 l’anno.
CA Auto Bank riconosce il 3% fino al 30 settembre 2026 a chi accredita lo stipendio e rispetta le condizioni della campagna. Il conto ha canone zero, ma il tasso ordinario indicato nel foglio informativo è dello 0,10%. Non consente inoltre di prelevare contanti utilizzando la carta di debito virtuale.
Perché ING non è in tabella
La promozione ING al 4% richiedeva la richiesta di apertura del conto corrente entro il 30 luglio 2026. Al 4 agosto non può quindi essere considerata un’offerta disponibile per un nuovo utente. Conto Arancio, inoltre, è un conto deposito collegato al conto corrente e non la remunerazione diretta del saldo del conto operativo.
Il verdetto in pochi secondi
BBVA: l’offerta iniziale più lineare
È il prodotto più semplice da valutare tra quelli verificati:
- 3% per sei mesi;
- nessun canone;
- nessun accredito obbligatorio per ottenere il tasso iniziale;
- interessi mensili;
- denaro non vincolato.
Il punto debole arriva dopo sei mesi. Il tasso diventa variabile e, per raggiungere i livelli più elevati, può essere necessario mantenere un determinato saldo, accreditare stipendio o pensione, spendere almeno €1.000 al mese con le carte oppure detenere una determinata quantità di fondi.
illimity Premium: il canone cambia il risultato
Il 2% lordo può sembrare competitivo, ma il conto costa €84 all’anno.
Il prodotto deve quindi essere valutato nel suo complesso. Il canone può avere senso per chi attribuisce valore anche ai servizi Premium o mantiene una giacenza abbastanza elevata. Su saldi più bassi, può assorbire quasi interamente gli interessi.
CA Auto Bank: tasso alto, ma resta poco tempo
Il 3% è applicabile soltanto fino al 30 settembre 2026. Per chi apre il conto ad agosto, la durata residua è quindi molto breve.
Dopo la scadenza, il foglio informativo indica un tasso base dello 0,10%, salvo eventuali nuove campagne. Va considerata anche l’operatività limitata: la carta virtuale può essere utilizzata per i pagamenti, ma non per prelevare contanti.
Che cos’è un conto corrente remunerato
È un normale conto corrente che riconosce un interesse creditore sulle somme depositate.
Puoi quindi ricevere bonifici, domiciliare pagamenti e utilizzare gli altri servizi previsti dal contratto, mentre una parte della liquidità produce interessi.
Gli interessi dipendono dal saldo e dalla data valuta. La data valuta indica il giorno dal quale le somme iniziano o cessano di produrre interessi.
Non va confuso con un conto deposito.
Il conto corrente serve principalmente a gestire entrate e pagamenti. Il conto deposito serve soprattutto a mettere da parte liquidità e presenta normalmente un’operatività più limitata. I tassi dei depositi tendono a essere superiori a quelli dei conti correnti, ma possono essere previsti vincoli o un conto di appoggio.
Quanto rende davvero un conto remunerato
La formula di base è:
Interessi lordi = saldo × tasso annuo × giorni di remunerazione / 365
Dagli interessi lordi devi poi sottrarre:
- ritenuta fiscale del 26%;
- imposta di bollo, quando dovuta e non pagata dalla banca;
- canone del conto;
- eventuali commissioni necessarie per rispettare le condizioni.
Gli interessi bancari considerati sono soggetti alla ritenuta attualmente pari al 26%. Per i conti correnti delle persone fisiche, il bollo è normalmente pari a €34,20 l’anno e non è dovuto quando la giacenza media resta sotto €5.000.
Esempio: €10.000 mantenuti per dodici mesi
Questa simulazione non è una previsione. Serve a mostrare quanto incidono durata, tasso successivo, bollo e canone.
Ipotesi comuni:
- saldo costante di €10.000;
- apertura il 4 agosto 2026;
- tassazione del 26%;
- nessun movimento che modifica il saldo;
- nessun beneficio economico attribuito a carte, cashback o servizi accessori.
| Prodotto e scenario | Interessi lordi indicativi | Dopo la tassazione | Dopo bollo e canone |
|---|---|---|---|
| BBVA: 6 mesi al 3% e 6 mesi ipotetici allo 0,60% | €180 | €133,20 | circa €99 |
| BBVA: 6 mesi al 3% e 6 mesi ipotetici al 2,10% | €255 | €188,70 | circa €154,50 |
| illimity: 2% fino al 01/02/2027, poi 0,50% | circa €124 | circa €92 | circa €8, dopo €84 di canone |
| CA Auto Bank: 3% fino al 30/09/2026, poi 0,10% | circa €56 | circa €41 | circa €7, dopo il bollo |
Come leggere i risultati
I due risultati BBVA sono scenari, non rendimenti garantiti. Dopo i primi sei mesi, il tasso viene aggiornato trimestralmente. Lo 0,60% rappresenta la base pubblicata per luglio-settembre 2026; il 2,10% richiede invece almeno una delle condizioni indicate dalla banca e potrebbe cambiare nei trimestri successivi.
Nel calcolo illimity, il bollo non viene sottratto perché la banca dichiara di farsene carico fino a €34,20 annui. Viene invece sottratto il canone di €7 al mese.
Il calcolo CA Auto Bank presuppone che il requisito dell’accredito dello stipendio sia rispettato subito e che, dopo settembre, venga applicato il tasso base dello 0,10%. Una diversa data di accredito, una nuova campagna o una variazione delle condizioni modificherebbero il risultato.
Il punto è evidente: il tasso più alto non coincide necessariamente con il guadagno più alto. Conta per quanto tempo viene applicato e quanto costa mantenere il conto.
I costi e le condizioni da controllare
Durata della promozione
Un tasso annuo del 3% non significa che riceverai il 3% del saldo.
Se dura due mesi, su €10.000 produce circa €50 lordi, non €300.
Tasso successivo
È probabilmente il dato più importante e quello meno visibile nella pubblicità.
Controlla se, dopo la promozione:
- il tasso si azzera;
- viene applicato un tasso base;
- il rendimento segue un parametro esterno;
- devi rispettare nuove condizioni;
- la banca può aggiornarlo ogni trimestre.
Canone
Un conto da €7 al mese costa €84 l’anno.
Per compensare €84 di canone con un tasso del 2%, considerando anche la tassazione, serve una giacenza rilevante. Il canone pesa molto meno su €50.000 che su €5.000.
Imposta di bollo
Per una persona fisica il bollo sul conto corrente è normalmente pari a €34,20 l’anno quando la giacenza media complessiva presso la banca supera €5.000. Alcuni operatori se ne fanno carico; altri lo addebitano al cliente.
Saldo massimo remunerato
Il tasso può essere applicato:
- a tutto il saldo;
- soltanto entro una soglia;
- per scaglioni;
- esclusivamente alla nuova liquidità.
BBVA, per esempio, applica il 3% iniziale fino a €200.000, il 2,10% sulla quota successiva fino a €1 milione e nessun interesse oltre tale soglia.
Accredito e utilizzo del conto
Le condizioni possono riguardare:
- accredito dello stipendio o della pensione;
- spesa mensile con la carta;
- saldo medio;
- investimenti detenuti presso la banca;
- status di nuovo cliente;
- apertura entro una determinata data.
Non basta accertare che la condizione sia raggiungibile. Devi verificare quanto costa rispettarla.
Spendere €1.000 al mese con una carta soltanto per ottenere un tasso più alto non è un vantaggio, se ti induce ad aumentare le spese.
Conto remunerato o conto deposito libero?
| Caratteristica | Conto corrente remunerato | Conto deposito libero |
|---|---|---|
| Utilizzo principale | Pagamenti e gestione quotidiana | Accantonamento della liquidità |
| Carta e domiciliazioni | Normalmente disponibili | Spesso non disponibili |
| Bonifici verso terzi | Normalmente disponibili | Possono essere limitati |
| Accesso al denaro | Generalmente immediato | Libero, ma talvolta tramite conto di appoggio |
| Tasso | Spesso inferiore o promozionale | Generalmente più elevato |
| Rischio di spendere il capitale | Maggiore, perché il denaro è sul conto operativo | Minore, separazione psicologica dalle spese |
| Bollo | Regole dei conti correnti | Regole applicabili ai depositi |
Banca d’Italia distingue chiaramente i due strumenti: il conto corrente serve a gestire il denaro e i pagamenti, mentre il deposito a risparmio ha finalità di accantonamento e un’operatività più limitata.
Una possibile alternativa non commerciale consiste nel mantenere:
- un conto corrente economico per stipendio, bollette e spese;
- un conto deposito libero separato per la parte di liquidità non utilizzata ogni mese.
Questa soluzione può offrire un rendimento maggiore e rende più difficile spendere accidentalmente il fondo di emergenza. Richiede però la gestione di due rapporti e potrebbe rallentare il trasferimento del denaro.
Quando può convenire
Un conto corrente remunerato può essere coerente con le tue esigenze quando:
- mantieni normalmente una liquidità elevata sul conto;
- hai bisogno di averla disponibile senza richiedere uno svincolo;
- il conto non introduce un canone superiore agli interessi;
- utilizzeresti comunque i servizi richiesti per ottenere il tasso;
- il rendimento successivo alla promozione resta accettabile;
- non vuoi gestire separatamente conto corrente e deposito.
Può essere particolarmente utile per una parte del fondo destinato alle spese dei prossimi mesi, non necessariamente per tutti i risparmi.
Quando probabilmente non conviene
Il prodotto perde interesse quando:
- il canone assorbe gran parte del rendimento;
- il tasso promozionale sta per scadere;
- devi modificare artificialmente le tue abitudini di spesa;
- puoi separare senza difficoltà la liquidità operativa da quella da accantonare;
- ti serve un conto cointestato, ma il prodotto è solo monointestato;
- ti servono operazioni che il conto non supporta;
- mantieni una giacenza inferiore a €5.000 e gli interessi prodotti sono trascurabili;
- superi ampiamente il limite coperto dal sistema di garanzia della banca.
La tutela dei depositi copre normalmente fino a €100.000 per depositante e per banca aderente, considerando congiuntamente i rapporti presso lo stesso istituto.
Cosa controllare nei documenti ufficiali
Prima dell’apertura cerca questi documenti:
Foglio informativo
Controlla:
- canone;
- imposta di bollo;
- interessi creditori;
- periodicità di liquidazione;
- carte;
- prelievi;
- bonifici;
- costi delle comunicazioni;
- limiti operativi.
Documento informativo sulle spese
Serve per confrontare i principali costi standardizzati del conto.
Condizioni promozionali
Devono indicare:
- periodo di adesione;
- durata del tasso;
- soggetti ammessi;
- saldo remunerato;
- obblighi di accredito;
- cause di perdita del beneficio.
Condizioni generali
Verifica come la banca può modificare tassi e condizioni e quali comunicazioni deve inviarti.
Sistema di garanzia
Controlla quale fondo tutela i depositi e come vengono sommati i saldi presso la stessa banca.
Gli errori più frequenti
Leggere “3%” come “3% guadagnato”
Il tasso è annuale. Se viene applicato per sei mesi, il rendimento lordo iniziale è approssimativamente la metà.
Ignorare cosa succede dopo
Il conto può restare aperto per anni, mentre la promozione dura pochi mesi.
Dimenticare il canone
Un tasso del 2% non è interessante su qualunque saldo se il conto costa €84 all’anno.
Confrontare prodotti diversi
Un conto deposito, un conto corrente e la liquidità presso un intermediario finanziario possono avere modalità operative e tutele differenti. Non vanno inseriti nella stessa classifica senza chiarire la natura del prodotto.
Usare il tasso massimo senza applicarne le condizioni
Il “fino al 2,10%” non è il tasso ottenuto automaticamente da ogni cliente.
Spostare tutto per una promozione breve
Occorre considerare il tempo necessario per aprire il conto, trasferire accrediti e domiciliazioni e, in futuro, spostarli nuovamente.
Come scegliere in pratica
- Calcola la giacenza media che pensi di mantenere.
- Individua la durata residua della promozione.
- Verifica il tasso successivo.
- Calcola gli interessi lordi per ciascun periodo.
- Sottrai il 26%.
- Sottrai bollo, canone e altri costi.
- Controlla che il conto supporti le operazioni che utilizzi.
- Confronta il risultato con un deposito libero.
- Imposta una verifica almeno trenta giorni prima della scadenza promozionale.
Domande frequenti
I soldi su un conto corrente remunerato sono vincolati?
Normalmente no, ma bisogna controllare il contratto. Nelle offerte analizzate, la remunerazione riguarda il saldo del conto e non un vincolo temporale. Alcune condizioni promozionali possono comunque dipendere da giacenza, accrediti o utilizzo del prodotto.
Gli interessi sono tassati?
Sì. La ritenuta indicata nei documenti verificati è attualmente pari al 26%.
Si paga anche l’imposta di bollo?
Per i conti correnti delle persone fisiche il bollo è normalmente di €34,20 l’anno quando la giacenza media supera la soglia prevista. Alcune banche lo rimborsano o lo sostengono direttamente.
Il tasso può cambiare?
Sì. Può essere promozionale, variabile o aggiornato periodicamente. BBVA, per esempio, prevede dopo i primi sei mesi un tasso aggiornato trimestralmente.
Il conto è protetto dal FITD?
I depositi presso le banche aderenti sono protetti fino a €100.000 per depositante e per banca. Occorre verificare il sistema di garanzia applicabile allo specifico istituto.
Serve accreditare lo stipendio?
Dipende dal prodotto e dal periodo. BBVA non lo richiede per il tasso iniziale del 3%, mentre CA Auto Bank lo richiede per la promozione al 3% verificata al 4 agosto 2026.
Metodo del confronto
Abbiamo incluso soltanto offerte che:
- risultavano sottoscrivibili il 4 agosto 2026;
- erano qualificabili come conti correnti;
- presentavano informazioni verificabili attraverso documenti o pagine ufficiali;
- riconoscevano direttamente un interesse sul saldo.
L’ordine non considera eventuali compensi commerciali. Sono stati valutati tasso, durata, tasso successivo, canone, bollo, requisiti e limiti operativi.
Il confronto non rappresenta l’intero mercato italiano e non costituisce una raccomandazione personalizzata.
Ultima verifica delle condizioni: 4 agosto 2026.
Rilevazione del 6 agosto 2026: i tassi citati sono promozionali o variabili. Il rendimento va calcolato fino alla data di scadenza dell’offerta, non proiettato automaticamente per dodici mesi.
Come finanziamo questa pagina
Alcuni link presenti in questa pagina possono essere affiliati. Se apri un prodotto attraverso uno di questi link, Occhio al Conto potrebbe ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te.
La remunerazione non determina:
- L’inclusione di un prodotto
- La valutazione o il rank dei prodotti
- La presenza/assenza di limitazioni indicate
Questo contenuto è informativo e non sostituisce consulenza fiscale, legale o bancaria personalizzata.
Fonti ufficiali e data di verifica
Verificato il 6 agosto 2026.