Quando sentiamo parlare di “conto corrente gratuito”, la tentazione di pensare di aver trovato l’affare perfetto è forte.
Ma attenzione: la parola “gratuito” può significare molte cose diverse.
Un conto corrente può avere:
- Canone zero ma commissioni nascoste
- Gratuità limitata nel tempo (solo per i primi 6 mesi)
- Condizioni che devi rispettare per mantenerlo gratuito
- Servizi inclusi nel pacchetto ma accessori a pagamento
La realtà è che “conto corrente gratuito” è un’etichetta di marketing che copre realtà molto diverse.
Dati e condizioni verificati il 6 agosto 2026.
Cosa significa davvero “conto corrente gratuito”?
La definizione più ristretta: canone zero + tutte le operazioni incluse senza costi aggiuntivi.
La definizione più larga: canone zero (ma con operazioni a pagamento).
Canone zero ≠ Completamente gratuito
Un conto con canone zero potrebbe avere:
- Commissioni sui bonifici
- Costi per i prelievi in altri sportelli
- Tassa di emissione carta
- Costo di estrazione documenti
- Operazioni allo sportello a pagamento
Esempio: il canone è zero, ma ogni prelievo costa €2. In un anno, 24 prelievi = €48 di costo, anche se il “canone” è gratis.
Promozioni limitate nel tempo
Molte banche offrono “3 mesi gratis” o “primo anno gratis”.
Dopo la scadenza della promozione, il conto diventa a pagamento.
Se non leggi le condizioni, potresti ritrovarti con un canone mensile di €5-10 senza preavviso.
Le condizioni per mantenere un conto gratuito
Se un conto è “gratuito” di solito ha condizioni.
Accreditamento dello stipendio
La condizione più comune: il canone è gratis solo se lo stipendio viene accreditato mensilmente.
Se smetti di accreditare lo stipendio (ad es. per cambio lavoro o pensionamento), il conto inizia a costare.
Giacenza minima
Alcuni conti rimangono gratuiti solo se mantieni una giacenza minima (ad es. €1.000 o €5.000).
Se scendi sotto quella cifra, il conto inizia a costare.
Numero minimo di operazioni
Rare, ma esistono: conti gratis se effettui almeno 10 bonifici al mese.
Se non raggiungi il limite, il conto diventa pagato.
Sottoscrizione di servizi aggiuntivi
Talvolta la gratuità è legata all’apertura di un mutuo o all’investimento minimo in fondi.
In questo caso, il conto è “gratis” solo finché mantieni quel prodotto.
Conti correnti veramente gratuiti: esistono?
Sì, ma sono rari e di solito online.
Banche online
Piattaforme come Revolut, N26, Wise, Findomestic offrono conti correnti a canone zero.
Caratteristiche comuni:
- Nessun canone mensile
- Prelievi e bonifici online inclusi
- Nessun costo di emissione carta
- Nessuna condizione per mantenere la gratuità
Però: accesso limitato a sportelli fisici, assistenza principalmente digitale.
Banche tradizionali: promozioni limitate
Le banche tradizionali (Intesa, Banco BPM, Unicredit, ING) offrono promozioni per i nuovi clienti:
- “Gratis per i primi 6 mesi”
- “Gratis se accrediti lo stipendio”
- “Gratis fino ai 35 anni”
Dopo la scadenza della promozione, il costo torna (generalmente €5-15/mese).
I costi nascosti da verificare
Anche in un “conto gratuito”, controlla:
- Bonifici: sono inclusi online? E allo sportello?
- Prelievi: quanti sono gratis? Quanto costano gli altri?
- Carta: c’è un costo di emissione o di rinnovo?
- Operazioni allo sportello: filiale, versamenti, richiesta documenti: sono a pagamento?
- Scadenza della promozione: quando il conto smette di essere gratis?
- Condizioni: cosa devo fare per mantenerlo gratuito?
Una tabella utile:
| Aspetto | Gratuito | Pagamento |
|---|---|---|
| Canone | €0 | €5-15/mese |
| Bonifici online | Inclusi | €0-2 cad |
| Prelievi banca | Inclusi | Inclusi o €1-2 |
| Prelievi altri ATM | Inclusi | €2-3 |
| Carta | Gratis | €10-30/anno |
| Sportello | Su richiesta | €5+ per operazione |
Come confrontare due offerte di conti “gratuiti”
Non fermarti al canone.
- Verifica il foglio informativo ufficiale della banca (è obbligatorio fornirlo)
- Calcola il costo annuale effettivo in base al tuo utilizzo:
- Se fai 10 bonifici al mese a €0.50 cad = €60/anno
- Se effettui 20 prelievi altrove a €2 = €40/anno
- Controlla le condizioni di gratuità:
- Per quanto tempo è gratis?
- Quali condizioni devo rispettare?
- Cosa succede dopo la scadenza della promozione?
- Confronta con almeno 2-3 altre banche prima di scegliere
Errori comuni nel scegliere un “conto gratuito”
Errore 1: Credere al marketing
“Conto 100% gratuito” sulla pubblicità non significa operazioni incluse.
Leggi le note in piccolo o il foglio informativo.
Errore 2: Non controllare la scadenza della promozione
Una promozione di 6 mesi gratuiti potrebbe diventare costosa dopo.
Annota la data di scadenza nel calendario.
Errore 3: Sottovalutare i costi di prelievi e bonifici
Se il canone è gratis ma ogni bonifico costa €2, dopo 20 bonifici al mese hai speso €40.
Non è più gratis.
Errore 4: Non considerare il cambio della tua situazione
Un conto “gratis se accrediti lo stipendio” rimane gratis solo finché lavori.
In pensione o con cambio lavoro, il costo può aumentare.
Errore 5: Aprire il conto senza leggere le condizioni
La maggior parte dei costi nascosti è menzionata nel foglio informativo.
Leggi tutto prima di firmare.
Criterio corretto: un conto è “gratuito” solo rispetto alle voci effettivamente azzerate. Bollo, operazioni extra, carte, prelievi e condizioni di accredito devono essere calcolati separatamente.
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Le analisi editoriali sono basate sulle caratteristiche economiche dei prodotti e non sulla remunerazione ricevuta.
Ultima verifica delle condizioni: 4 agosto 2026.
Questo contenuto è informativo e non sostituisce consulenza bancaria personalizzata. Consulta sempre il foglio informativo ufficiale della banca prima di aprire un conto.
Fonti ufficiali e data di verifica
- Banca d’Italia: conto di base
- ING Arancio Light
- ING Arancio Più
- Webank conto corrente
- Banca d’Italia: guida al conto
Verificato il 6 agosto 2026.