Molte persone scelgono un conto corrente guardando soltanto una voce: il canone mensile.
È però solo una parte del costo complessivo.
Un conto corrente può avere spese legate a:
- Gestione del conto
- Operazioni effettuate
- Carta di pagamento
- Prelievi
- Bonifici
- Servizi aggiuntivi
Per capire quanto costa davvero un conto corrente bisogna considerare il costo annuale complessivo, non soltanto il prezzo pubblicizzato.
Dati e condizioni verificati il 4 agosto 2026.
Quanto costa un conto corrente?
La risposta breve è: dipende da come lo utilizzi.
Costo fisso e costi variabili
Un conto corrente ha normalmente due tipi di costi:
- Costo fisso: canone mensile o annuale richiesto per mantenere il conto attivo
- Costi variabili: spese collegate alle operazioni che effettui (bonifici, prelievi, operazioni allo sportello)
Il costo totale annuale è la somma di questi due componenti.
Perché il conto “gratis” può avere altri costi
Quando una banca presenta un conto con canone zero, questo non significa automaticamente che il conto sia completamente gratuito.
Un conto “gratuito” può prevedere:
- Canone zero
- Ma commissioni su alcune operazioni
- Costi per servizi aggiuntivi
- Condizioni necessarie per mantenere la gratuità (es: accredito stipendio minimo, numero di bonifici inclusi)
Il costo reale dipende quindi dall’utilizzo che ogni persona fa del conto.
Quali sono le principali spese di un conto corrente?
Canone mensile o annuale
È il costo fisso richiesto per mantenere il conto attivo presso la banca.
Alcuni prodotti prevedono:
- Canone ordinario: importo fisso mensile o annuale
- Canone gratuito: nessun costo fisso
- Canone con azzeramento: gratuito se vengono rispettate determinate condizioni
La verifica deve essere fatta sulle condizioni economiche ufficiali del conto nel foglio informativo.
Bonifici
I bonifici possono essere trattati diversamente a seconda dell’offerta:
- Inclusi nel canone: un certo numero di bonifici è già compreso nella quota mensile
- Gratuiti entro condizioni: ad esempio, gratuiti se effettuati online, a pagamento se allo sportello
- Soggetti a commissione: ogni bonifico ha un costo specifico
Chi effettua molti bonifici dovrebbe valutare questa voce perché può incidere significativamente sul costo annuale.
Esempio: se paghi €2 per ogni bonifico e ne fai 10 al mese, il costo annuale per i bonifici sarà di circa €240.
Carta di pagamento
La carta collegata al conto può prevedere:
- Costo di emissione: richiesto quando richiedi una carta nuova
- Canone annuale: quota fissa per mantenere la carta attiva
- Costo di sostituzione: se la carta scade o si danneggia
- Servizi aggiuntivi: protezione, assicurazioni, programmi cashback
Prelievi
Occorre controllare attentamente le condizioni sui prelievi:
- Numero di prelievi inclusi: quanti prelievi sono gratuiti ogni mese
- Commissioni su prelievi aggiuntivi: quanto costa ogni prelievo oltre il limite incluso
- Differenze tra ATM: il prelievo potrebbe essere gratuito presso i bancomat della stessa banca, ma a pagamento presso altri
Per chi usa ancora il contante, questa voce può incidere sul budget.
Operazioni allo sportello
Alcuni conti prevedono condizioni diverse a seconda che tu utilizzi:
- Versamenti: deposito di contanti
- Operazioni in filiale: richieste di documenti, movimentazioni complesse
- Assistenza allo sportello: consulenza, operazioni speciali
Questo elemento è particolarmente importante per chi utilizza ancora servizi bancari tradizionali piuttosto che app o sito online.
Servizi aggiuntivi
Oltre alle operazioni standard, alcuni conti propongono servizi a pagamento:
- Estratti conto cartacei: ogni copia richiesta potrebbe avere un costo
- Libretti di assegni: se ancora utilizzi assegni
- Gestione eredità o successioni: servizi speciali
Come calcolare il costo reale del conto corrente
Il modo più semplice è sommare tutte le spese sostenute (o che prevedi di sostenere) in un anno.
Formula di calcolo
Costo annuale conto corrente =
Canone mensile × 12
+ (Numero bonifici × Costo per bonifico)
+ (Numero prelievi in altri sportelli × Costo per prelievo)
+ Costo carta annuale
+ Servizi aggiuntivi
+ Operazioni allo sportello
Esempio pratico
Supponiamo un cliente con questo profilo:
- Canone mensile: €10
- Bonifici online: 10 al mese a €0 (inclusi nel canone)
- Prelievi: 2 al mese presso ATM di altri istituti a €2 = 24 prelievi annuali
- Carta: canone annuale di €12
- Operazioni allo sportello: 1 al mese a €5 = €60 annui
Calcolo:
| Voce | Calcolo | Importo |
|---|---|---|
| Canone | €10 × 12 mesi | €120 |
| Bonifici | 10 × 12 × €0 | €0 |
| Prelievi | 24 × €2 | €48 |
| Carta | €12 annuale | €12 |
| Operazioni sportello | 12 × €5 | €60 |
| Totale annuale | €240 |
In questo caso, il costo reale è €240 annui, pari a €20 mensili, anche se il canone nominale è solo €10.
Il punto chiave
Il valore corretto non è:
“Quanto costa il conto?”
Ma:
“Quanto costa il mio utilizzo del conto?”
L’ICC: l’indicatore dei costi complessivi
Per confrontare i costi dei conti correnti è utile considerare l’Indicatore dei Costi Complessivi (ICC).
L’ICC rappresenta un costo indicativo calcolato su profili di utilizzo standard e serve a facilitare il confronto tra conti. Banca d’Italia ricorda che può essere diverso dal costo effettivamente sostenuto, che dipende dall’utilizzo reale.
Perché è utile
L’ICC permette un confronto più ordinato tra prodotti differenti, perché utilizza criteri comuni.
Perché non sostituisce il calcolo personale
L’ICC non sostituisce il calcolo personale, perché ogni cliente utilizza il conto in modo diverso:
- Chi fa molti bonifici online avrà costi diversi da chi ne fa pochi
- Chi preleva spesso in altri sportelli avrà costi diversi da chi usa prevalentemente l’app
- Chi mantiene il conto solo per l’accredito dello stipendio avrà un costo diverso da chi lo usa attivamente
L’ICC è un punto di partenza per il confronto, non la risposta finale.
Conto corrente gratuito: è davvero gratis?
La parola “gratuito” deve essere letta con attenzione.
Cosa significa “conto corrente gratuito”
Un conto può avere:
- Canone zero: nessun costo fisso
- Ma alcune operazioni escluse: bonifici, prelievi o altri servizi rimangono a pagamento
- Condizioni per mantenere la gratuità: ad esempio, accredito dello stipendio obbligatorio, o numero minimo di operazioni
- Servizi non inclusi: alcuni servizi aggiuntivi rimangono comunque a pagamento
Prima di scegliere un “conto gratis”
Verifica sempre:
- Cosa è incluso: quanti bonifici, prelievi, operazioni allo sportello
- Cosa si paga: quali operazioni hanno un costo aggiuntivo
- Fino a quando vale la promozione: se il canone zero è temporaneo, quando cambierà
- Condizioni per mantenere i benefici: cosa devi fare per mantenerlo gratuito
Conto corrente online o tradizionale: cambia davvero il costo?
Esiste spesso una differenza di costo tra conti online e conti tradizionali.
Conti online
- Tendono ad avere costi inferiori
- Struttura dei costi da verificare nel Documento informativo sulle spese
- Operazioni online incluse o a costi ridotti
- Meno servizi “fisici” (filiale, sportello)
Conti tradizionali
- Possono prevedere costi differenti in relazione ai servizi e all’operatività offerta
- Includono accesso a filiale
- Operazioni allo sportello disponibili
- Più servizi aggiuntivi (consulenza, gestioni speciali)
La scelta tra online e tradizionale non deve basarsi solo sul costo, ma anche su quale tipo di servizio utilizzi davvero.
Se non vai mai in filiale, un conto online può rappresentare un risparmio reale. Se hai bisogno di accesso allo sportello, il costo aggiuntivo del conto tradizionale potrebbe essere giustificato.
Quando conviene cambiare conto corrente?
Cambiare conto può avere senso quando:
- Il costo annuale è aumentato: la tua banca ha modificato le condizioni economiche
- Utilizzi servizi che il tuo conto fa pagare: la tua banca addebita commissioni su operazioni che altre banche includono
- Esistono alternative più adatte al tuo profilo: un conto giovani, per pensionati, online, ecc.
- Non utilizzi più alcuni servizi inclusi: il costo è giustificato da servizi che non usi più
- Una promozione temporanea è terminata: la gratuità iniziale è scaduta e il conto è diventato costoso
La decisione dovrebbe basarsi sui costi effettivi sostenuti, non soltanto sulla pubblicità o sul tasso pubblicizzato.
Quali documenti leggere prima di scegliere un conto
Prima di aprire o cambiare conto controlla sempre questi documenti ufficiali:
- Foglio informativo: contiene tutte le caratteristiche del conto, i costi e le condizioni
- Documento di sintesi: riassume i punti salienti in formato leggibile
- Documento sulle spese: dettaglia tutte le commissioni e i costi
- Condizioni economiche: specifica tariffe, commissioni e canone
Questi documenti sono obbligatori e devono essere messi a disposizione dalla banca. Sono la fonte da utilizzare per verificare costi e caratteristiche con certezza.
Errori frequenti quando si valuta un conto corrente
Errore 1: Guardare soltanto il canone
Un conto con canone zero può avere costi nascosti in altre voci (bonifici, prelievi, commissioni).
Errore 2: Considerare soltanto la promozione iniziale
Una promozione “gratis per 6 mesi” potrebbe diventare costosa dopo. Leggi quali sono le condizioni dopo la scadenza.
Errore 3: Ignorare il proprio utilizzo reale
Un conto conveniente per chi fa poche operazioni potrebbe non esserlo per chi usa molti servizi. Confronta in base al tuo profilo.
Errore 4: Non controllare gli aggiornamenti
Le condizioni economiche possono cambiare nel tempo. Verifica periodicamente se il tuo conto è ancora conveniente.
Errore 5: Non leggere il foglio informativo
La pubblicità non riporta tutti i costi. Il foglio informativo ufficiale è l’unica fonte affidabile.
Errore 6: Cambiare solo per il canone
Se il resto dei servizi è conveniente, una piccola differenza di canone non giustifica il cambio e i costi di migrazione.
Calcola il costo reale del tuo conto corrente
Prima di cambiare banca, prova a calcolare quanto spendi realmente ogni anno.
Un semplice confronto tra:
- Canone
- Operazioni (bonifici, prelievi)
- Carta
- Commissioni e servizi aggiuntivi
può evidenziare quali voci incidono maggiormente sul tuo budget e se conviene cambiare.
Come ridurre il costo del conto corrente
Non esiste un conto migliore per tutti. Per ridurre le spese puoi:
- Conoscere il tuo profilo di utilizzo: quanti bonifici, prelievi, operazioni fai ogni mese
- Eliminare servizi inutilizzati: cancella servizi che non usi ma che addebiti
- Confrontare periodicamente: almeno una volta all’anno verifica se il tuo conto è ancora competitivo
- Verificare il costo annuale reale: non il canone nominale, ma il costo totale di tutte le operazioni
Fonti e approfondimenti
- Banca d’Italia — I costi del conto corrente: quali sono e dove trovarli
- Banca d’Italia — ICC, Indicatore dei costi complessivi
- Banca d’Italia — Documento informativo sulle spese
Come finanziamo questa pagina
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Le analisi editoriali sono basate sulle caratteristiche economiche dei prodotti e non sulla remunerazione ricevuta.
Ultima verifica delle condizioni: 4 agosto 2026.
Questo contenuto è informativo e non sostituisce consulenza bancaria o finanziaria personalizzata. Consulta sempre il foglio informativo ufficiale della banca prima di scegliere un conto corrente.