Non esiste un conto migliore in assoluto. Nel campione verificato al 9 settembre 2026 ci sono diversi conti con canone base a 0 €, ma il costo reale cambia con carta fisica, prelievi, addebiti diretti e condizioni di azzeramento.

Per questo abbiamo trasformato la pagina in un comparatore completo: otto configurazioni, filtri per esigenza e un simulatore che stima soltanto i costi che possiamo modellare senza inventare dati.

Ultima verifica delle condizioni: 9 settembre 2026. Promozioni, remunerazioni e condizioni commerciali sono ad alta volatilità. Prima di aprire un conto controlla sempre Foglio Informativo, Documento Informativo sulle Spese e pagina ufficiale corrente.

Cosa cambia davvero tra i conti del confronto

Il canone è solo la prima riga del confronto.

BBVA ha canone e carta di debito a 0 €. Per i nuovi conti la banca pubblicizza una remunerazione del 4% lordo per i primi sei mesi, mentre il tasso successivo segue le condizioni vigenti. I prelievi nella zona euro sono gratuiti da 100 € per singola operazione; sotto la soglia BBVA indica 2 €.

Fineco One ha canone mensile 0 €, carta virtuale gratuita e carta fisica da 9,95 €/anno, con spese di spedizione indicate nel documento sulle spese. I bonifici SEPA ordinari e istantanei sono gratuiti; in Italia, su circuito BANCOMAT, il prelievo è gratuito sopra 99 € e costa 1 € fino a 99 €.

ING Arancio Light costa 0 €/mese e include carta di debito e bonifici SEPA, ma il prelievo costa 0,95 €. Arancio Più costa invece 5 €/mese, azzerabili con accredito stipendio o pensione, entrate mensili di almeno 1.000 € o fino a 30 anni; include più operatività, compresi i prelievi indicati a 0 €.

isyLight ha canone 0 €, carta digitale gratuita e supporto fisico da 12 €. Il punto da pesare è l’uso: i prelievi sono gratuiti agli ATM del Gruppo Intesa Sanpaolo, mentre agli altri ATM la banca indica 1,10 €; anche l’addebito diretto ordinario costa 0,80 €.

SelfyConto è gratuito il primo anno e fino a 30 anni. Dal secondo anno il canone ordinario è 3,75 €/mese, ma può essere azzerato rispettando le condizioni pubblicate. La carta digitale è gratuita, quella fisica è gratuita il primo anno e poi costa 10 €/anno; i prelievi in area euro sono indicati a zero commissioni.

N26 Standard non ha canone, include una carta virtuale e tre prelievi ATM gratuiti al mese nella zona euro. La carta fisica costa 10 € una tantum e i prelievi extra in euro costano 2 €.

Revolut Standard non ha canone. La prima carta è gratuita ma la consegna standard nazionale costa 6,99 €. I prelievi sono senza commissione Revolut fino a cinque operazioni o 200 € per mese mobile, a seconda della soglia raggiunta prima; oltre si applica il 2% con minimo 1 € per prelievo.

Come leggere il comparatore senza scegliere il conto sbagliato

La scelta cambia soprattutto in base a quattro profili.

Se vuoi zero canone

BBVA, Fineco One, ING Arancio Light, isyLight, N26 Standard e Revolut Standard partono da un canone mensile pari a zero.

Questo però non li rende equivalenti. Se vuoi la carta fisica o prelevi spesso, alcune configurazioni iniziano subito ad avere costi misurabili.

Se accrediti stipendio o pensione

I conti a canone azzerabile possono diventare più interessanti perché trasformano un costo fisso in zero e includono servizi che sui piani base sono a consumo.

È il caso, nel campione, di ING Arancio Più e SelfyConto. La verifica importante non è solo che il canone possa essere azzerato, ma che tu riesca a rispettare la condizione con continuità.

Se prelevi spesso

Un costo apparentemente piccolo si accumula velocemente. Quattro prelievi al mese da 1 € equivalgono a 48 € l’anno.

Per questo il comparatore distingue soglie, numero di prelievi inclusi e ATM del gruppo. Il simulatore usa questi dati quando il calcolo è deterministico e segnala una stima parziale quando una soglia dipende dalla sequenza delle operazioni.

Se viaggi o usi valute diverse dall’euro

Non basta guardare la commissione di prelievo. Devi controllare anche cambio, soglie mensili, maggiorazioni, eventuali commissioni del gestore ATM e limiti del piano.

Revolut, N26 e BBVA hanno strutture molto diverse su questi aspetti: il conto più economico per l’uso quotidiano in Italia non è necessariamente quello più economico in viaggio.

Quanto costa davvero un conto corrente?

Banca d’Italia distingue tra costi fissi e costi variabili. È la distinzione più utile anche per leggere questa pagina.

I costi fissi includono canone, carta e alcune comunicazioni. I costi variabili dipendono invece da quante operazioni fai: prelievi, pagamenti, addebiti, bonifici particolari e servizi extra.

Canone zero non significa costo zero: le voci da controllare in un conto corrente
Il canone è solo una parte del costo: carta, prelievi e operazioni possono cambiare il totale annuale.

A questi costi va aggiunta, quando dovuta, l’imposta di bollo prevista dalla normativa. Per le persone fisiche è normalmente pari a 34,20 € l’anno quando ricorrono le condizioni previste e la giacenza media supera 5.000 €.

Il simulatore OAC non include il bollo nel ranking dei costi perché, a parità di giacenza, non serve a distinguere un conto dall’altro salvo specifiche promozioni o accolli da parte della banca.

Promozioni e remunerazione: perché le teniamo separate

Un bonus iniziale o un tasso sul saldo può essere utile, ma non deve nascondere il costo ordinario.

Al 9 settembre 2026 BBVA pubblicizza per i nuovi conti il 4% lordo per i primi sei mesi. È un’informazione rilevante, ma non la trasformiamo in un “canone negativo” nel simulatore: il rendimento dipende dal saldo, dalla durata e dalle condizioni applicabili.

Lo stesso principio vale per qualsiasi bonus di apertura: lo mostriamo quando è verificabile, ma il comparatore deve restare leggibile anche quando la promozione termina.

Come abbiamo costruito il confronto

La selezione non rappresenta tutto il mercato italiano. Abbiamo scelto otto configurazioni con condizioni pubbliche sufficientemente verificabili e profili diversi: zero canone, canone azzerabile, conto digitale, integrazione investimenti, remunerazione e uso frequente dei prelievi.

Per ogni prodotto controlliamo:

  1. canone ordinario e regole di azzeramento;
  2. costo della carta fisica e digitale;
  3. bonifici SEPA ordinari e istantanei;
  4. prelievi e relative soglie;
  5. addebiti diretti quando il dato è abbastanza chiaro da modellare;
  6. condizioni promozionali tenute separate dal costo strutturale;
  7. data della verifica e fonte ufficiale.

Quando un dato non è abbastanza deterministico, il simulatore restituisce una stima parziale invece di inventare un costo.

Quale conto scegliere in pratica

Parti dal tuo comportamento, non dalla pubblicità.

Se fai quasi tutto da smartphone e pochi prelievi, un piano base a zero canone può essere sufficiente. Se prelevi spesso o accrediti lo stipendio, un conto con canone azzerabile e più servizi inclusi può costare meno. Se investi, viaggi o vuoi remunerare la liquidità, il confronto deve includere anche quelle esigenze.

Per approfondire il solo tema del canone zero, vai alla guida sul conto corrente gratuito. Se invece vuoi capire tutte le voci che compongono il totale annuale, usa la guida sul costo del conto corrente.

La regola finale resta semplice: confronta il costo del tuo profilo annuale, poi verifica sulla documentazione ufficiale che le condizioni non siano cambiate prima di aprire il conto.

Verificabilità OAC

Fonti e verifiche

Archivio fonti

Le fonti sotto sono quelle usate per verificare dati, regole e procedure citate nell’articolo. Quando possibile privilegiamo documenti normativi, autorità, dataset e documentazione ufficiale.

  1. BBVA ItaliaOperatore / fonte ufficiale
    Conto corrente online a zero spese Verificata il 09/09/2026
  2. FinecoOperatore / fonte ufficiale
    Conto Fineco One Verificata il 09/09/2026
  3. FinecoOperatore / fonte ufficiale
    Documento informativo sulle spese - Piano One Verificata il 09/09/2026
  4. INGOperatore / fonte ufficiale
    Confronta Conto Corrente Arancio Light e Più Verificata il 09/09/2026
  5. isybankOperatore / fonte ufficiale
    Piano isyLight Verificata il 09/09/2026
  6. Banca MediolanumOperatore / fonte ufficiale
    SelfyConto Verificata il 09/09/2026
  7. N26Operatore / fonte ufficiale
    N26 Standard Verificata il 09/09/2026
  8. RevolutOperatore / fonte ufficiale
    Commissioni piano Standard Verificata il 09/09/2026
  9. Banca d'ItaliaAutorità
    I costi del conto corrente Verificata il 09/09/2026
  10. Fondo Interbancario di Tutela dei DepositiAutorità
    Garanzia dei depositi Verificata il 09/09/2026

Nota importante

Questo articolo ha finalità informative ed educative e non costituisce consulenza finanziaria, legale o fiscale personalizzata. Condizioni economiche, imposte e requisiti dei prodotti possono cambiare: verifica sempre la documentazione ufficiale aggiornata prima di decidere.