Se hai cartelle o avvisi affidati ad Agenzia delle entrate-Riscossione, la prima cosa da fare non è cercare uno “sconto” generico: bisogna capire quale atto hai ricevuto, quali carichi contiene e quali strumenti sono effettivamente disponibili oggi.
Se sui debiti iscritti a ruolo è già stato disposto un vincolo sul veicolo, consulta la guida su rottamazione dell’auto e fermo amministrativo.
Aggiornamento 7 settembre 2026: per le istanze presentate nel 2025 e nel 2026, i debiti fino a 120.000 € possono essere rateizzati su semplice richiesta fino a 84 rate mensili. Con documentazione della difficoltà economico-finanziaria si può arrivare, nei casi previsti, fino a 120 rate. Per chi ha già aderito alla Rottamazione-quinquies nazionale, la prossima scadenza ordinaria indicata da AdeR è il 30 settembre 2026 per la seconda rata.
Prima distinzione: Agenzia delle Entrate e Agenzia delle entrate-Riscossione non sono la stessa cosa
L’Agenzia delle Entrate accerta e gestisce molti tributi. Agenzia delle entrate-Riscossione (AdeR) è il soggetto che riscuote i carichi affidati dagli enti creditori.
Se hai ricevuto una cartella di pagamento, il documento indica l’ente creditore, le somme richieste, le modalità di pagamento e i termini.
Una cartella contiene normalmente l’intimazione a pagare entro 60 giorni dalla notifica. Se non regolarizzi nei termini, AdeR può procedere, nel rispetto delle condizioni di legge, con attività cautelari o esecutive come fermo, ipoteca o pignoramento.
Non esiste però una regola generale secondo cui “dopo un anno parte automaticamente il pignoramento”.
Se hai 15.000 € di cartelle: da dove partire
Immagina di avere 15.000 € complessivi affidati alla riscossione e di non poterli pagare in un’unica soluzione. Prima di fare simulazioni devi verificare almeno quattro cose:
- quali cartelle e avvisi compongono il debito;
- se esistono sospensioni, ricorsi o pagamenti già effettuati non correttamente abbinati;
- se i carichi possono essere rateizzati;
- se rientrano in una definizione agevolata vigente.
Il prospetto informativo e l’area riservata di AdeR sono il punto di partenza più utile. Per posizioni complesse, soprattutto con procedure esecutive già iniziate, è prudente far verificare gli atti a un professionista.
Prima di scegliere la dilazione, puoi stimare una possibile rata delle cartelle. La simulazione serve solo a orientare il budget: importi, durata e accoglimento dipendono dalle regole applicabili e dalla pratica presentata.
Strada 1: rateizzazione ordinaria
Per le richieste presentate nel 2025 e nel 2026, se le somme comprese nella singola istanza sono pari o inferiori a 120.000 €, la rateizzazione può essere chiesta senza documentazione, dichiarando la temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria, fino a un massimo di 84 rate mensili.
La rata minima prevista è di 50 €. Il numero effettivo di rate può quindi essere inferiore al massimo teorico.
Se vuoi più di 84 rate oppure devi rateizzare oltre 120.000 €, occorre una richiesta documentata. Nei casi previsti, AdeR può concedere fino a 120 rate mensili, dopo aver verificato la situazione economico-finanziaria.
Cosa succede alle procedure esecutive
La presentazione della domanda di rateizzazione produce effetti importanti: per i debiti oggetto della richiesta, AdeR non può avviare nuove procedure cautelari o esecutive, salvo le eccezioni previste dalla normativa.
Per le procedure esecutive già avviate il quadro è più delicato.
Il pagamento della prima rata può determinarne l’estinzione solo se non sono già state raggiunte determinate fasi della procedura: per esempio, nel pignoramento presso terzi, se il terzo ha già reso dichiarazione positiva, la situazione può essere diversa.
Per questo è scorretto dire semplicemente che “i pignoramenti continuano finché non chiedi una sospensione”: bisogna guardare lo stato concreto della procedura.
Strada 2: Rottamazione-quinquies
La Rottamazione-quinquies prevista dalla Legge di Bilancio 2026 riguarda specifici carichi affidati all’Agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 e ricompresi nell’ambito stabilito dalla legge.
Per i carichi ammessi non sono dovute, in generale, le somme a titolo di interessi iscritti a ruolo, sanzioni, interessi di mora e aggio; restano però le specifiche regole previste per alcune categorie di debito, come le sanzioni per violazioni del Codice della strada.
La domanda ordinaria di adesione aveva scadenza 30 aprile 2026. Per chi ha aderito, il pagamento poteva essere scelto:
- in unica soluzione entro il 31 luglio 2026;
- oppure fino a 54 rate bimestrali di pari importo, distribuite in 9 anni.
Nel piano rateale si applica un interesse del 3% annuo dal 1° agosto 2026. Dopo la prima rata del 31 luglio, la seconda rata scade il 30 settembre 2026 e la terza il 30 novembre 2026; seguono le scadenze previste dal calendario ufficiale.
Al 7 settembre 2026 la finestra ordinaria per presentare domanda alla Rottamazione-quinquies nazionale è chiusa. Chi ha aderito deve verificare la propria Comunicazione delle somme dovute e il calendario dei pagamenti. Esistono inoltre regole specifiche per i carichi degli enti territoriali aderenti, con calendario distinto.
Attenzione alla decadenza
La definizione può diventare inefficace in caso di omesso o insufficiente pagamento nei casi indicati dalla legge. Per il piano rateale, la disciplina 2026 considera anche il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, oltre alla disciplina specifica dell’ultima rata.
Non bisogna quindi trattare la rottamazione come una rateizzazione ordinaria “più conveniente”: è una procedura diversa, con effetti e vincoli propri.
“Definizione agevolata” non significa sconto negoziabile
Un errore frequente è pensare che con AdeR si possa proporre liberamente: “devo 15.000 €, ve ne pago 7.000 e chiudiamo”. Non funziona come il saldo e stralcio con un creditore privato.
Gli abbattimenti previsti dalle definizioni agevolate derivano dalla legge e dipendono dai carichi ammessi. Non esiste nel 2026 una regola generale che permetta di ottenere uno sconto del 30%, 40% o 50% semplicemente perché l’ISEE è basso.
Se la situazione debitoria è strutturalmente insostenibile e coinvolge più creditori, può invece essere opportuno verificare le procedure previste dal Codice della crisi e dell’insolvenza, anche tramite un Organismo di composizione della crisi (OCC).
È un percorso completamente diverso dalla semplice rateizzazione delle cartelle.
Confronto pratico
| Strumento | Quando può servire | Durata 2026 | Riduzione automatica del capitale? |
|---|---|---|---|
| Rateizzazione semplice | Non riesci a pagare subito e il debito dell’istanza è ≤ 120.000 € | Fino a 84 rate mensili | No |
| Rateizzazione documentata | Serve una dilazione più lunga o l’importo supera 120.000 € | Fino a 120 rate, se ricorrono i requisiti | No |
| Rottamazione-quinquies | Hai aderito nei termini e i carichi sono definibili | Fino a 54 rate bimestrali | Non è uno sconto negoziato: vengono eliminati gli importi previsti dalla legge |
| Procedure di sovraindebitamento | Il problema non è una singola cartella ma una crisi debitoria complessiva | Dipende dalla procedura | Dipende dal provvedimento/piano e dal caso concreto |
Se hai già un pignoramento o un fermo
Non affidarti a formule generiche. Recupera l’atto, verifica la data, identifica la procedura già avviata e chiedi ad AdeR l’esatto stato della posizione.
La richiesta di rateizzazione può impedire l’avvio di nuove procedure sui debiti inclusi, mentre il pagamento della prima rata può avere effetti sulle procedure già iniziate solo nelle condizioni indicate dalla legge.
Un fermo o un’ipoteca già iscritti non si cancellano automaticamente solo perché hai presentato l’istanza.
Per un pignoramento del conto corrente, in particolare, i tempi della dichiarazione della banca e degli eventuali provvedimenti già emessi possono cambiare radicalmente ciò che è ancora possibile fare.
Se temi conseguenze sull’abitazione, non applicare automaticamente la frase “la prima casa non si tocca”. La guida sul pignoramento della prima casa distingue l’unico immobile protetto, gli altri immobili e le regole dei creditori privati.
Errori da evitare
- Aspettare “un anno” perché pensi che prima non possa succedere nulla: la cartella indica normalmente 60 giorni per adempiere e dopo quel termine possono partire le attività previste dalla legge.
- Usare vecchie guide da 72 rate: nel 2026 la semplice richiesta arriva fino a 84 rate per importi fino a 120.000 €.
- Confondere rottamazione e rateizzazione: hanno presupposti, scadenze ed effetti diversi.
- Inventare uno sconto percentuale: con AdeR non esiste una trattativa libera sul capitale come con una finanziaria privata.
- Pensare che ogni procedura esecutiva si fermi nello stesso modo: bisogna verificare a che punto è arrivata.
FAQ rapide
Posso chiedere 84 rate per 15.000 €?
Nel 2026, per una singola istanza fino a 120.000 €, la normativa consente su semplice richiesta fino a 84 rate mensili, fermo restando l’importo minimo della rata e le altre condizioni applicabili.
Posso arrivare a 120 rate?
Sì, nei casi previsti dalla rateizzazione documentata. Occorre dimostrare la temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria secondo i criteri indicati da AdeR.
La Rottamazione-quinquies nazionale è ancora richiedibile il 7 settembre 2026?
No. La domanda ordinaria nazionale doveva essere presentata entro il 30 aprile 2026. Chi ha già aderito deve rispettare il proprio piano; la prossima scadenza ordinaria è il 30 settembre 2026 per la seconda rata.
Per le discipline riferite agli enti territoriali occorre controllare l’adesione dell’ente e il calendario specifico.
Se chiedo la rateizzazione, bloccano automaticamente un pignoramento già arrivato alla banca?
Non necessariamente. La legge distingue tra nuove procedure e procedure già avviate, e conta lo stato raggiunto dal pignoramento.
Se il terzo ha già reso dichiarazione positiva o è stato emesso un provvedimento di assegnazione, possono applicarsi conseguenze diverse.
Posso proporre a AdeR un saldo e stralcio del 50%?
Non come libera trattativa. Per il debito pubblico valgono gli istituti previsti dalla legge.
Il saldo e stralcio in senso negoziale riguarda soprattutto rapporti con creditori privati.
Il punto
Se hai troppi debiti con la riscossione, prima identifica gli atti e poi scegli lo strumento. Nel 2026 la rateizzazione ordinaria è più ampia rispetto alle vecchie guide da 72 rate, mentre la Rottamazione-quinquies segue un calendario già avviato e non è una trattativa privata.
Se il debito con AdeR è solo una parte di un problema più grande, parti dalla guida sono pieno di debiti: da dove iniziare e valuta se serve assistenza professionale.
Fonti ufficiali e data di verifica
- AdeR: rateizzazione su semplice richiesta
- AdeR: rateizzazione documentata
- AdeR: effetti della richiesta di rateizzazione
- AdeR: guida alla cartella di pagamento
- AdeR: Rottamazione-quinquies — ambito e piano dei pagamenti
- AdeR: prossime scadenze delle definizioni agevolate
- Ministero della Giustizia: Organismi di composizione della crisi
Verificato il 7 settembre 2026.
Verificabilità OAC
Fonti e verifiche
Le fonti sotto sono quelle usate per verificare dati, regole e procedure citate nell’articolo. Quando possibile privilegiamo documenti normativi, autorità, dataset e documentazione ufficiale.
- Agenzia delle entrate-RiscossioneAutoritàLa rateizzazione dal 1° gennaio 2025 Verificata il 07/09/2026
- Agenzia delle entrate-RiscossioneAutoritàRateizzazione su semplice richiesta Verificata il 07/09/2026
- Agenzia delle entrate-RiscossioneAutoritàQuando è possibile rateizzare Verificata il 07/09/2026
- Agenzia delle entrate-RiscossioneAutoritàDefinizione agevolata - Rottamazione-quinquies: ambito applicativo Verificata il 07/09/2026
- Agenzia delle entrate-RiscossioneAutoritàProssime scadenze delle definizioni agevolate Verificata il 07/09/2026
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Per il 2026, fino a 120.000 € la richiesta semplice può arrivare a 84 rate mensili.
Importante: è una divisione matematica del debito, non il piano ufficiale. Non include interessi di dilazione né verifica i requisiti. La rata effettiva e il numero concesso risultano dal piano emesso da Agenzia delle entrate-Riscossione. Per più di 84 rate nel 2026 serve, nei casi previsti, una richiesta documentata.
Nota importante
Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce consulenza legale, fiscale o creditizia sul caso concreto. Procedure, limiti e termini possono cambiare in base al tipo di credito, all’atto notificato e alla situazione personale: per decisioni urgenti verifica la fonte ufficiale o rivolgiti a un professionista abilitato.