Se pensi al conto in posta come a “quello di una volta, con il libretto”, vale la pena aggiornarsi: oggi BancoPosta è un conto corrente a tutti gli effetti, con tanto di app, bonifici istantanei e carte contactless. La domanda vera non è più “è ancora quello di mia nonna”, ma quale delle sei opzioni ti conviene — e quella parte, stranamente, nessuna guida te la mette mai in una tabella sola.
Chiarimento: BancoPosta di Base non è gratuito per tutti. La gratuità dipende dai requisiti ISEE o pensionistici previsti; per i pensionati sotto la soglia di reddito può restare dovuto il bollo.
In breve: BancoPosta ha sei varianti di conto, con canoni che vanno da gratis (conto di base, per chi ha ISEE basso o è pensionato) a 10 €/mese. Quasi tutte permettono di azzerare il canone con accredito stipendio, giacenza minima, o altre condizioni. Il punto debole comune a tutti: l’imposta di bollo di 34,20€ l’anno scatta se la giacenza media supera i 5.000€ — succede anche ai conti “gratuiti”.
Le opzioni, messe finalmente una accanto all’altra
| Opzione | Canone mensile | Pensato per | Come si azzera |
|---|---|---|---|
| Conto di Base | Gratis (ISEE < 11.600€) o 2,50€/mese | Chi ha ISEE basso, pensionati | Automatico se rientri nei requisiti |
| Start Giovani | 2€/mese | Under 30 | Con Postepay Evolution collegata |
| Start | 2€/mese | Uso essenziale | Condizioni di accredito |
| Medium | 8€/mese | Chi fa bonifici spesso | Stipendio accreditato, giacenza 10.000€+, o Partita IVA con Business Link |
| Plus | 10€/mese | Chi vuole anche la carta di credito | Cashback su condizioni premianti |
| Premium | Gratis con contratto PostePremium | Chi ha già altri prodotti Poste | Incluso nel pacchetto |
Il dettaglio che quasi tutti saltano: l’imposta di bollo
Anche se il canone è a zero, se la giacenza media sul conto supera i 5.000€ scatta comunque l’imposta di bollo — 34,20€ l’anno per le persone fisiche, calcolata in proporzione al periodo in cui hai superato la soglia. Non è una particolarità di BancoPosta, vale per qualsiasi conto corrente italiano, ma è il tipo di costo “nascosto” che chi confronta solo i canoni mensili si dimentica di controllare.
Conto di Base: la parte che vale la pena conoscere
Se hai un ISEE sotto gli 11.600€, il Conto di Base BancoPosta è gratuito e non paghi nemmeno l’imposta di bollo — un dettaglio che raramente viene messo in evidenza quanto dovrebbe, visto quante persone potrebbero avere diritto a questa condizione senza saperlo. Copre i servizi essenziali di incasso e pagamento, non è pensato per chi fa molte operazioni, ma se il tuo uso del conto è semplice è probabilmente l’opzione più economica che esiste sul mercato italiano, non solo tra quelle postali.
Postale o online: come decidere davvero
BancoPosta si è avvicinato molto ai conti online negli ultimi anni — puoi aprirlo da web o app, gestire tutto digitalmente, e i canoni delle opzioni base sono comparabili a quelli di conti come Arancio. La differenza vera resta nella rete fisica: se ti capita spesso di aver bisogno di uno sportello, un ufficio postale è quasi ovunque, cosa che molte banche online non offrono. Se invece operi solo digitalmente, il vantaggio della rete fisica pesa meno, e conviene guardare più al canone e ai servizi inclusi che al marchio.
Come si apre, e cosa serve
L’apertura è gratuita per tutte le tipologie, e puoi farla in tre modi: online da web, tramite l’app BancoPosta, oppure di persona in un ufficio postale prenotando un appuntamento. Per l’apertura digitale servono un documento d’identità valido, il codice fiscale, e un numero di telefono per la verifica — la procedura si completa quasi sempre in un’unica sessione, senza bisogno di passare fisicamente in ufficio.
Un dettaglio che vale la pena controllare: il cashback sul canone
Sulle opzioni Plus e Premium, parte della riduzione del canone passa attraverso meccanismi di cashback legati a “condizioni premianti” — che possono includere l’uso frequente della carta associata, il numero di operazioni digitali effettuate, o altri parametri che cambiano nel tempo. Non è un azzeramento automatico come su Start Giovani (dove basta collegare Postepay Evolution): vale la pena verificare periodicamente le condizioni aggiornate sul Foglio Informativo, perché possono essere riviste.
Le domande più comuni
Posso avere più conti BancoPosta contemporaneamente? Sì, non c’è un limite formale, anche se raramente ha senso per un uso privato — la maggior parte delle persone trova sufficiente un solo conto con l’opzione più adatta al proprio profilo.
Il Conto di Base è per sempre gratuito se ho l’ISEE basso? La condizione va verificata ogni anno: se il tuo ISEE supera la soglia di 11.600€ in un rinnovo successivo, il conto passa alle condizioni standard (2,50€/mese). Non è un beneficio acquisito una volta per tutte.
Conviene il conto Premium se non ho altri prodotti Poste? No — il Premium è gratuito solo se hai già un contratto PostePremium attivo, che è un servizio di consulenza patrimoniale a sé. Se non ti serve quello, probabilmente Start o Medium coprono meglio le tue esigenze senza il vincolo aggiuntivo.
Riassumendo
- Sei opzioni, canoni da 0 a 10€/mese, quasi tutte azzerabili con condizioni specifiche.
- Il Conto di Base è gratuito per ISEE sotto 11.600€ — vale la pena verificare se rientri.
- L’imposta di bollo (34,20€/anno) scatta oltre i 5.000€ di giacenza media, indipendentemente dal canone.
- La rete fisica di sportelli è il vero vantaggio differenziante rispetto ai conti online puri.
Fonti ufficiali e data di verifica
- Conti BancoPosta
- Conto BancoPosta di Base
- Foglio informativo versione standard
- Foglio informativo pensionati
- Banca d’Italia: conto di base
Verificato il 6 agosto 2026.