La causale del bonifico serve a descrivere in modo sintetico il motivo del trasferimento. La regola più utile è semplice: scrivi ciò che sta realmente succedendo, con un riferimento abbastanza preciso da permetterti di riconoscere il pagamento anche a distanza di tempo.
Non esiste una frase magica che renda un bonifico “sicuro dal Fisco”, né una causale che trasformi da sola un regalo in un prestito o viceversa. Per alcuni pagamenti, inoltre, la causale normale non basta: possono essere richiesti dati o procedure specifiche.
In breve: evita formule vaghe come “varie” o “saldo” quando puoi descrivere meglio l’operazione. Se stai pagando un affitto, indica il periodo; se restituisci denaro, collega il bonifico al prestito o alla spesa originaria; se è un regalo, non chiamarlo rimborso. Gli esempi di questa guida sono descrittivi, non formule fiscali universali.
Causale bonifico: 20 esempi pratici
La tabella seguente non va copiata meccanicamente. Adatta sempre la causale alla situazione reale e ai documenti che hai.
| Situazione | Esempio di causale | Da evitare o controllare |
|---|---|---|
| Regalo di compleanno | Regalo compleanno [Nome] | Non scrivere “rimborso” se non esiste una spesa da rimborsare. |
| Regalo di laurea | Regalo laurea [Nome] | Per somme rilevanti, la sola causale non risolve eventuali questioni sulla forma della donazione. |
| Regalo di matrimonio | Regalo matrimonio [Nome/i] | Usa una descrizione coerente con il trasferimento effettivo. |
| Aiuto a un figlio | Contributo spese universitarie agosto 2026 | “Aiuto” da solo dice poco: meglio specificare la finalità reale. |
| Contributo affitto figlio | Contributo canone locazione agosto 2026 | Non chiamarlo “prestito” se non è prevista restituzione. |
| Spese mediche anticipate | Rimborso spese mediche anticipate del [data] | Conserva i documenti della spesa se sono rilevanti. |
| Spese viaggio tra amici | Rimborso quota viaggio Roma agosto 2026 | Evita “regalo” se stai semplicemente restituendo una quota. |
| Cena o spesa condivisa | Rimborso quota cena del [data] | Per piccoli rimborsi basta una descrizione semplice e veritiera. |
| Prestito infruttifero | Prestito infruttifero come da accordi del [data] | La causale non sostituisce gli eventuali accordi tra le parti. |
| Restituzione prestito | Restituzione prestito del [data] | Collega il rimborso al rapporto originario, quando possibile. |
| Rata restituzione prestito | Rata 2 restituzione prestito del [data] | Mantieni coerenza tra i diversi bonifici. |
| Canone di locazione | Canone locazione agosto 2026 - [riferimento immobile] | Se il contratto indica una formula o un riferimento, seguilo. |
| Deposito cauzionale | Deposito cauzionale locazione [riferimento] | Non confonderlo con il canone mensile. |
| Rimborso utenze | Rimborso quota utenze luglio 2026 | Separa, quando serve, rimborso utenze e canone. |
| Acquisto oggetto usato | Acquisto bicicletta usata - accordo del [data] | Conserva chat, ricevuta o accordo se utili a provare la compravendita. |
| Acconto acquisto privato | Acconto acquisto [bene] - accordo del [data] | Specifica che si tratta di un acconto se il saldo arriverà dopo. |
| Saldo acquisto privato | Saldo acquisto [bene] - accordo del [data] | Non usare “saldo” da solo se puoi indicare a cosa si riferisce. |
| Pagamento fattura | Saldo fattura n. 48/2026 | Usa il numero corretto della fattura o il riferimento indicato dal fornitore. |
| Acconto preventivo | Acconto preventivo n. 125 del 30/07/2026 | Verifica che preventivo, importo e beneficiario coincidano. |
| Trasferimento tra propri conti | Giroconto personale | Se entrambi i conti sono tuoi, il trasferimento non ha la stessa natura di un pagamento a terzi. |
Cos’è la causale del bonifico
Banca d’Italia indica, tra le informazioni da inserire per disporre un bonifico, il nome del beneficiario, l’IBAN, il motivo del pagamento — cioè la causale — e l’importo.
La causale serve quindi a spiegare perché stai trasferendo il denaro. È utile sia a chi paga sia a chi riceve per riconoscere l’operazione in seguito.
Non confonderla con l’IBAN: è l’IBAN a identificare il conto destinatario. La causale descrive il motivo del pagamento, ma non corregge coordinate bancarie sbagliate e non sostituisce la verifica del beneficiario o altri controlli sull’operazione.
Se vuoi vedere l’intero flusso, dall’inserimento dei dati all’autorizzazione, usa la guida come fare un bonifico passo-passo.
Come scrivere una causale chiara
Una buona causale contiene solo le informazioni utili a riconoscere il trasferimento.
In genere bastano tre elementi:
- natura dell’operazione: regalo, rimborso, prestito, canone, acconto, saldo;
- riferimento concreto: mese, fattura, contratto, spesa, bene acquistato;
- data o numero del documento, quando aiuta a collegare il pagamento.
Per esempio, Canone locazione agosto 2026 è più informativo di Affitto, e Restituzione prestito del 10/05/2026 è più chiaro di Restituzione soldi.
Non serve però scrivere un racconto. La causale deve essere sintetica e coerente con i fatti.
Causale bonifico regalo: cosa scrivere
Se il denaro viene trasferito senza obbligo di restituzione, una causale descrittiva può indicare l’occasione o la finalità reale, per esempio:
Regalo compleanno [Nome];Regalo laurea [Nome];Regalo matrimonio [Nome/i];Contributo per spese universitarie [mese/anno];Contributo per acquisto [bene].
Il punto non è scegliere tra la parola “regalo” e la parola “donazione” per ottenere un particolare effetto fiscale. La causale deve essere coerente con ciò che le parti stanno realmente facendo.
Attenzione: la causale non sostituisce le regole sulla donazione
Per le donazioni il Codice civile distingue anche in base al valore e alle circostanze.
Il Consiglio Nazionale del Notariato ricorda che, con l’eccezione delle donazioni di modico valore, le donazioni richiedono in generale l’atto pubblico; il carattere “modico” non dipende da una soglia fissa uguale per tutti, ma va valutato anche rispetto alle condizioni economiche del donante.
Questo significa che una causale come Regalo per acquisto auto non rende automaticamente valida qualsiasi liberalità di qualunque importo.
Per trasferimenti importanti, operazioni collegate all’acquisto di immobili o situazioni successorie, la valutazione può diventare giuridicamente più complessa. In quei casi la causale è soltanto uno degli elementi dell’operazione e può essere opportuno verificare la struttura del trasferimento con un professionista.
Causale bonifico tra parenti e familiari
Tra genitori, figli, fratelli o altri familiari il principio non cambia: descrivi la natura reale del trasferimento.
Esempi:
Contributo spese universitarie settembre 2026;Rimborso spese anticipate per [motivo];Prestito infruttifero come da accordi del [data];Restituzione prestito del [data];Regalo di laurea [Nome].
Non esiste una causale che impedisca in automatico eventuali controlli. Se l’operazione dovesse essere ricostruita in futuro, conta la coerenza complessiva tra motivo reale del trasferimento, causale e documenti eventualmente esistenti.
Regalo, prestito e rimborso non sono la stessa cosa

Questa distinzione è fondamentale:
| Se il denaro… | La situazione è, in sostanza… | Causale descrittiva possibile |
|---|---|---|
| non deve essere restituito | regalo / liberalità / contributo | Regalo compleanno [Nome] |
| deve essere restituito | prestito | Prestito infruttifero come da accordi del [data] |
| restituisce una somma già anticipata | rimborso | Rimborso spese [motivo] del [data] |
| restituisce un precedente prestito | restituzione prestito | Restituzione prestito del [data] |
Scrivere prestito quando in realtà non è prevista alcuna restituzione non rende il trasferimento un prestito. Allo stesso modo, chiamare rimborso una somma che non rimborsa nulla crea una descrizione poco coerente.
Causale per un prestito tra familiari o privati
Quando il denaro deve essere restituito, la causale può collegare il bonifico agli accordi realmente esistenti.
Esempi:
Prestito infruttifero come da accordi del 10/08/2026;Prestito personale infruttifero - erogazione unica;Restituzione prestito del 10/08/2026;Rata 1 restituzione prestito del 10/08/2026.
La parola infruttifero indica che, secondo gli accordi, non sono previsti interessi. Non inserirla se non corrisponde a ciò che avete realmente concordato.
La causale, inoltre, non sostituisce automaticamente gli eventuali documenti utili a dimostrare importo, condizioni, scadenze o restituzioni. Se esiste una scrittura o un accordo datato, richiamarne la data nella causale può rendere più facile collegare i pagamenti.
Causale bonifico affitto
Per il canone di locazione conviene rendere immediatamente identificabile il periodo pagato.
Una formula semplice è:
Canone locazione agosto 2026 - [riferimento immobile]
Puoi anche usare il riferimento previsto dal contratto o richiesto dal locatore, purché sia corretto.
Non confondere pagamenti diversi:
Canone locazione agosto 2026per il canone;Deposito cauzionale locazione [riferimento]per la cauzione;Rimborso quota utenze luglio 2026per spese anticipate o ripartite.
La distinzione aiuta a ricostruire più facilmente i movimenti del conto.
Causale bonifico per acquisti tra privati
Per un acquisto usato o una compravendita tra privati, indica il bene e, se utile, il riferimento all’accordo.
Esempi:
Acquisto bicicletta usata - accordo 11/08/2026;Acconto acquisto divano usato - accordo 11/08/2026;Saldo acquisto fotocamera usata - accordo 11/08/2026.
La causale non prova da sola condizioni, stato del bene o consegna. Se il valore è significativo, conserva anche gli elementi che documentano la compravendita: accordi, messaggi, ricevute o altra documentazione pertinente.
Prima di inviare denaro a uno sconosciuto verifica inoltre beneficiario e IBAN. Per un bonifico istantaneo la velocità di esecuzione riduce molto il tempo disponibile per accorgersi di un errore.
Quando una causale generica è troppo vaga
Una causale breve non è necessariamente sbagliata. Il problema nasce quando non descrive più il trasferimento in modo utile.
Esempi poco informativi:
Varie;Soldi;Pagamento;Saldo;Aiuto;Rimborsosenza indicare di cosa;Regaloquando in realtà si tratta di un prestito.
Meglio aggiungere un riferimento concreto:
Saldo fattura 48/2026 invece di Saldo.
Rimborso spese viaggio agosto 2026 invece di Rimborso.
Contributo spese universitarie settembre 2026 invece di Aiuto.
Quando la causale NON basta

Ci sono situazioni in cui compilare bene il campo causale è utile ma non sufficiente.
1. Donazioni non di modico valore
Le regole civilistiche sulla forma della donazione non vengono superate scrivendo donazione o regalo nel bonifico. Per trasferimenti importanti serve valutare il caso concreto.
2. Prestiti con condizioni da provare
Se esistono accordi su restituzione, rate, interessi o altre condizioni, una riga nel bonifico non descrive necessariamente tutto il rapporto. Mantieni coerenti causali, accordi e pagamenti successivi.
3. Pagamenti con requisiti fiscali specifici
Per alcune agevolazioni fiscali il normale bonifico con causale libera non è la procedura corretta.
Bonifico parlante per ristrutturazioni e detrazioni: non copiare una causale generica

Se stai pagando lavori per i quali vuoi utilizzare una detrazione fiscale, fermati prima di copiare uno degli esempi di questa pagina.
L’Agenzia delle Entrate, per diversi interventi agevolati, richiede un bonifico dedicato dal quale risultino specifiche informazioni, tra cui la causale del versamento prevista per l’agevolazione, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita IVA o il codice fiscale del soggetto che riceve il pagamento.
Quindi una causale come Saldo lavori bagno può descrivere economicamente il pagamento ma non va considerata automaticamente sufficiente ai fini di una detrazione.
Usa la funzione di bonifico per detrazioni prevista dalla banca e verifica le istruzioni ufficiali relative all’agevolazione che stai utilizzando.
La causale evita i controlli del Fisco?
No. Non esiste una formula che garantisca l’assenza di controlli.
La causale può aiutare a descrivere l’operazione, ma non è un lasciapassare fiscale. La cosa più prudente è evitare descrizioni inventate e mantenere coerenza tra:
- motivo reale del trasferimento;
- causale;
- importo;
- eventuali contratti, fatture o accordi;
- eventuali bonifici successivi collegati.
Se una somma è un prestito, descrivila come prestito. Se è un regalo, non chiamarla rimborso solo perché ti sembra una parola più neutra.
Errori frequenti nella causale del bonifico
Cercare la “frase perfetta” per non avere controlli
Non esiste. Una causale chiara non cancella gli altri elementi dell’operazione.
Scrivere qualcosa di diverso dalla realtà
È l’errore più serio. La causale deve descrivere ciò che è realmente avvenuto.
Usare “prestito infruttifero” senza un vero prestito
Se non è prevista restituzione, la descrizione non è coerente con la sostanza del trasferimento.
Scrivere solo “saldo”
Se possibile, indica il documento o l’operazione a cui il saldo si riferisce.
Confondere cauzione e affitto
Sono movimenti diversi e conviene distinguerli anche nella causale.
Usare un normale bonifico per un pagamento fiscalmente agevolato
Per le agevolazioni che richiedono un bonifico dedicato, verifica prima le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate e della banca.
Checklist OAC prima di inviare
Prima di confermare il bonifico controlla:
- La causale descrive il motivo reale?
- Hai indicato mese, fattura, contratto o data quando servono?
- Regalo, prestito e rimborso sono distinti correttamente?
- Se c’è un accordo scritto, il riferimento è coerente?
- Il pagamento richiede un bonifico dedicato o dati fiscali specifici?
- Beneficiario e IBAN sono corretti?
- Importo e commissione sono quelli attesi?
Se hai dubbi sull’IBAN, la guida IBAN in parole semplici spiega come leggerlo e quali controlli fare prima del pagamento.
Domande frequenti
Cosa si scrive nella causale di un bonifico?
Scrivi il motivo reale del trasferimento in modo sintetico. Quando serve, aggiungi un riferimento come mese, numero fattura, contratto, bene acquistato o data dell’accordo.
Cosa scrivere nella causale di un bonifico regalo?
Puoi descrivere l’occasione o la finalità reale, per esempio Regalo compleanno [Nome] o Regalo laurea [Nome]. La causale non sostituisce però le eventuali regole civilistiche e fiscali applicabili alla donazione.
Che causale mettere in un bonifico tra parenti?
Dipende dal motivo reale: regalo, contributo spese, prestito, restituzione o rimborso. Non esiste una causale speciale soltanto perché mittente e beneficiario sono parenti.
Cosa scrivere per un prestito infruttifero?
Se il trasferimento è realmente un prestito senza interessi, una causale descrittiva può essere Prestito infruttifero come da accordi del [data]. La causale non sostituisce eventuali accordi o documenti utili a provare il rapporto.
Cosa scrivere nella causale dell’affitto?
Una formula chiara è Canone locazione [mese anno] - [riferimento immobile]. Se il contratto richiede un riferimento specifico, usa quello.
Posso lasciare vuota la causale?
Le modalità operative dipendono dal prestatore, ma Banca d’Italia include il motivo del pagamento tra i dati da inserire quando si dispone un bonifico. Anche quando l’interfaccia consente testi molto brevi, una causale chiara è utile per riconoscere il trasferimento.
La causale del bonifico vale come prova?
È un elemento che descrive il pagamento, ma non va considerata da sola prova completa di ogni aspetto del rapporto tra le parti. Contratti, fatture, accordi e altri documenti possono essere necessari o molto più rilevanti a seconda del caso.
Per le ristrutturazioni basta scrivere “lavori casa”?
No. Quando l’agevolazione richiede un bonifico dedicato devono comparire le informazioni previste dalle istruzioni ufficiali.
Non affidarti a una causale generica.
Cosa fare adesso
Se stai per inviare un bonifico, scegli la riga della tabella più vicina alla tua situazione e usala come modello descrittivo, non come formula da copiare senza pensarci.
Poi fai due controlli:
- la causale corrisponde davvero al motivo del trasferimento?
- esistono documenti, contratti o regole specifiche che richiedono qualcosa in più?
Per completare il pagamento puoi seguire la guida come fare un bonifico. Se invece vuoi inviarlo in pochi secondi, verifica prima anche tempi, limiti e rischi nella guida al bonifico istantaneo.
Fonti e ultimo controllo
Ultimo controllo OAC: 11 agosto 2026.
Fonti principali consultate:
- Banca d’Italia — Bonifico
- Banca d’Italia — IBAN
- Codice civile su Normattiva — disciplina delle donazioni
- Consiglio Nazionale del Notariato — dati e disciplina delle donazioni
- Agenzia delle Entrate — pagamenti per interventi agevolati
Gli esempi riportati sono costruiti da OAC per spiegare come descrivere un trasferimento. Non sono formule approvate dall’Agenzia delle Entrate e non sostituiscono consulenza legale o fiscale quando il caso richiede una valutazione specifica.
Verificabilità OAC
Fonti e verifiche
Le fonti sotto sono quelle usate per verificare dati, regole e procedure citate nell’articolo. Quando possibile privilegiamo documenti normativi, autorità, dataset e documentazione ufficiale.
Nota importante
Questo articolo ha finalità informative ed educative e non costituisce consulenza finanziaria, legale o fiscale personalizzata. Condizioni economiche, imposte e requisiti dei prodotti possono cambiare: verifica sempre la documentazione ufficiale aggiornata prima di decidere.