STRUMENTO OAC
Confronta tariffa gas fissa e indicizzata
Inserisci i dati di due offerte e confronta solo la parte di vendita gas che puoi modellare. Il tool non prevede il PSV e non aggiunge automaticamente rete, oneri o imposte.
Limite del tool: confronta esclusivamente le componenti di vendita che inserisci. Non stima automaticamente trasporto, distribuzione, misura, oneri generali, imposte, servizi aggiuntivi, sconti condizionati o altre partite. Il risultato non è una previsione della bolletta né del futuro andamento del PSV.
**Tra tariffa gas fissa e indicizzata non esiste una scelta migliore per tutti. ** Il fisso rende stabile per il periodo previsto dal contratto il prezzo della vendita del gas; l’indicizzato segue invece una formula collegata a un indice di riferimento.
La scelta va fatta confrontando prezzo, formula, spread, quota fissa, durata e consumi, non provando a indovinare dove andrà il mercato.
In breve: se vuoi confrontare due offerte, usa lo stesso consumo annuo e calcola la sola parte di vendita con le condizioni di entrambe. Per l’indicizzata devi dichiarare quale valore medio dell’indice stai simulando. Il calcolatore OAC qui sopra mostra anche l’indice di pareggio: la soglia che, con gli altri dati invariati, rende equivalenti le due formule di vendita.
ARERA distingue nella bolletta gas i contratti a prezzo fisso, in cui il prezzo del gas naturale non cambia per almeno 12 mesi, dai contratti a prezzo variabile, in cui il prezzo segue un indice di riferimento.
Il Box dell’offerta riporta la formula del prezzo e, quando previsto, anche l’eventuale presenza di penali per recesso anticipato.
Per confrontare due formule con i tuoi consumi e trovare la soglia di pareggio, usa il calcolatore OAC per tariffa gas fissa o indicizzata.
Fisso e indicizzato: la differenza che conta davvero
| Aspetto | Prezzo fisso | Prezzo indicizzato |
|---|---|---|
| Prezzo vendita gas | Rimane fisso per il periodo contrattuale previsto | Segue la formula dell’offerta e il relativo indice |
| Prevedibilità | Maggiore sulla componente di vendita fissata | Minore: l’indice può salire o scendere |
| Beneficio se il mercato scende | Non automatico | Può riflettersi nel prezzo secondo la formula contrattuale |
| Protezione se il mercato sale | Sulla componente fissata, entro il periodo previsto | No, salvo eventuali meccanismi specifici dell’offerta |
| Cosa controllare | €/Smc, quota fissa, durata, rinnovo, eventuale recesso anticipato | Indice, periodicità, spread/maggiorazioni, quota fissa, durata |
Questa tabella confronta la struttura del prezzo, non la bolletta finale. Nel mercato libero i corrispettivi di vendita dipendono dal contratto; alla bolletta si aggiungono inoltre rete, oneri e imposte secondo le regole applicabili.
Cosa significa prezzo fisso del gas
Con una tariffa a prezzo fisso, la componente di vendita indicata come fissa non segue mese per mese l’andamento del mercato all’ingrosso durante il periodo di fissità previsto.
Questo aumenta la prevedibilità della parte commerciale, ma non rende fissa tutta la bolletta. Possono cambiare i consumi e restano separate le componenti regolatorie, fiscali ed eventuali altre partite.
Il punto da controllare non è quindi soltanto “quanto costa 1 Smc”, ma anche:
- per quanto tempo vale quel prezzo;
- quale quota fissa commerciale è prevista;
- cosa succede alla scadenza delle condizioni economiche;
- se il contratto prevede un onere o una penale in caso di recesso anticipato;
- eventuali servizi aggiuntivi o sconti condizionati.
Cosa significa tariffa gas indicizzata
Con un’offerta indicizzata, il prezzo della vendita viene determinato tramite una formula collegata a un indice di riferimento. Nel gas molte offerte usano il PSV (Punto di Scambio Virtuale), ma non devi dare per scontato che ogni contratto sia semplicemente “PSV + spread”.
La formula effettiva è quella prevista nei documenti dell’offerta. Per questo il calcolatore OAC chiede separatamente:
- valore medio dell’indice che vuoi simulare;
- spread o maggiorazione prevista;
- quota fissa;
- eventuali altri costi di vendita che hai verificato.
Il valore futuro dell’indice non è conoscibile con certezza. Una simulazione serve a misurare cosa succederebbe se l’indice medio fosse X, non a prevedere X.
Il PSV non è “il prezzo della tua bolletta”
Il PSV è un riferimento del mercato all’ingrosso del gas. In una tariffa indicizzata può entrare nella formula commerciale, ma la cifra che paghi dipende dalla formula prevista dall’offerta e dalle altre componenti della fattura.
Per questo OAC non precarica nel tool un “PSV di oggi” come se fosse automaticamente il prezzo futuro dell’anno.
Anche ARERA, quando pubblica valori mensili collegati al PSV per servizi regolati o offerte PLACET, li riferisce a specifiche strutture e periodi: non sono un prezzo universale per qualsiasi contratto del mercato libero.
Come confrontare due offerte senza farti ingannare dal numero più grande
Usa lo stesso consumo annuo e confronta almeno quattro elementi.
1. Prezzo per Smc
Nel fisso è il prezzo previsto per il periodo di fissità. Nell’indicizzato devi ricostruire la formula prevista dall’offerta.
2. Quota fissa
Una differenza di pochi euro al mese può cambiare il risultato annuale, soprattutto con consumi bassi. È il motivo per cui guardare soltanto il prezzo per Smc può portare alla conclusione sbagliata.
3. Durata e rinnovo
Il prezzo interessante oggi non è sufficiente se non sai quando termina e quali condizioni potranno essere applicate dopo.
4. Formula dell’indicizzato
Controlla indice, periodicità e tutti i parametri della formula. Se il documento usa termini che non riesci a ricostruire, non inventarli nel calcolatore.
Per una lettura più ampia dei documenti commerciali, usa anche la guida come valutare un’offerta luce e gas.
Come funziona il calcolatore OAC
Il tool confronta solo la parte di vendita modellata.
Per il fisso usa:
Consumo annuo × prezzo fisso + quota fissa annua + altri costi di vendita inseriti
Per l’indicizzato usa:
Consumo annuo × (indice medio ipotizzato + spread) + quota fissa annua + altri costi di vendita inseriti
Non aggiunge automaticamente trasporto, distribuzione, misura, oneri generali, imposte o servizi extra.
Questa scelta evita un risultato apparentemente preciso ma costruito con dati non universali.
L’indice di pareggio: il dato più utile del confronto
Il calcolatore mostra anche la soglia dell’indice che rende equivalenti le due offerte nella parte di vendita modellata.
La formula è:
Indice di pareggio = prezzo fisso + (costi fissi annui del fisso − costi fissi annui dell’indicizzato) / consumo annuo − spread
Non è una previsione. È una soglia matematica.
Se l’indice medio effettivo risultasse sotto quella soglia, nell’ipotesi inserita l’indicizzato avrebbe una componente di vendita più bassa. Se risultasse sopra, sarebbe più bassa la fissa.
Questo è più informativo di una frase come “oggi conviene il fisso”, perché la convenienza può cambiare con consumo, quota fissa e formula.
Esempio con numeri puramente didattici
Supponiamo:
- consumo annuo: 1.000 Smc;
- offerta fissa: 0,58 €/Smc + 96 €/anno;
- offerta indicizzata: indice ipotizzato 0,46 €/Smc + spread 0,08 €/Smc + 120 €/anno.
Stima vendita fissa:
1.000 × 0,58 + 96 = 676 €
Stima vendita indicizzata:
1.000 × (0,46 + 0,08) + 120 = 660 €
Nello scenario inserito, la parte di vendita indicizzata è inferiore di 16 €.
Indice di pareggio:
0,58 + (96 − 120) / 1.000 − 0,08 = 0,476 €/Smc
Quindi, con tutti gli altri input invariati, l’indicizzata risulta più bassa nella parte modellata se l’indice medio resta sotto circa 0,476 €/Smc; sopra quella soglia risulta più bassa la fissa.
Questo esempio non rappresenta offerte reali né una previsione del PSV.
Perché il tuo consumo cambia il risultato
Non serve dividere gli utenti in “Nord” e “Sud” per decidere quale struttura è migliore. Il dato matematicamente rilevante è soprattutto quanto gas consumi e quanto pesano le quote fisse rispetto alla parte variabile.
A parità di differenza di prezzo per Smc, più consumi e più quella differenza pesa in euro. Con consumi bassi, invece, una quota fissa più alta può diventare relativamente più importante.
Per recuperare un consumo realistico puoi partire da una bolletta annuale o dai tuoi dati di consumo. Se vuoi stimare una futura fattura, usa il calcolatore bolletta gas mantenendo distinta la simulazione dalla bolletta effettiva.
Fisso o indicizzato: quando ha senso valutare l’una o l’altra
Il fisso può essere coerente se
- dai più valore alla prevedibilità della componente commerciale;
- l’offerta ha prezzo e quota fissa competitivi rispetto alle alternative che stai confrontando;
- accetti di non beneficiare automaticamente di eventuali ribassi dell’indice durante il periodo di fissità;
- hai controllato durata, rinnovo ed eventuali condizioni di recesso anticipato.
L’indicizzato può essere coerente se
- accetti oscillazioni della componente commerciale;
- hai capito la formula dell’offerta;
- spread e quota fissa sono sostenibili nel tuo profilo di consumo;
- non stai scegliendo soltanto perché “pensi che il PSV scenderà”.
Nessuno di questi punti trasforma una struttura nella scelta migliore in assoluto.
Stress test: meglio di una previsione
Se stai valutando un’indicizzata, prova a inserire nel calcolatore due valori alternativi dell’indice.
Non chiamarli “previsione ribassista” e “previsione rialzista”. Chiamali semplicemente scenari matematici.
L’obiettivo è rispondere a una domanda concreta:
“Quanto cambia la parte di vendita se l’indice medio fosse diverso da quello che sto usando come ipotesi?”
Questo misura la sensibilità della tua spesa senza fingere di conoscere il mercato futuro.
Non confrontare solo fisso e indicizzato: confronta le offerte reali
Due offerte fisse possono avere costi molto diversi tra loro. Lo stesso vale per due indicizzate.
La struttura del prezzo è soltanto una dimensione. Prima di sottoscrivere controlla anche:
- codice e documenti dell’offerta;
- quota fissa;
- formula completa;
- durata delle condizioni economiche;
- eventuali sconti e requisiti;
- servizi aggiuntivi;
- rinnovo;
- eventuali penali di recesso anticipato indicate nel Box dell’offerta.
Per confrontare le proposte effettivamente disponibili, il riferimento indipendente è il Portale Offerte, realizzato e gestito da Acquirente Unico secondo la disciplina ARERA.
Attenzione ai costi di recesso anticipato
Non è corretto dare per scontato che ogni cambio di fornitore sia sempre privo di costi contrattuali.
ARERA prevede che il Box dell’offerta indichi se sono previste o meno penali in caso di recesso anticipato del cliente. Prima di scegliere un fisso, quindi, controlla questo dato insieme alla durata delle condizioni economiche.
Il diritto a cambiare fornitore e le eventuali condizioni economiche associate al recesso sono due aspetti distinti: non confonderli.
Errori comuni
Scegliere il fisso solo perché “i prezzi saliranno”
È una previsione. Se non hai una fonte robusta, non trasformarla in una certezza.
Scegliere l’indicizzato solo perché “il PSV scenderà”
Stesso problema. Il futuro dell’indice non è noto.
Guardare soltanto il prezzo per Smc
Una quota fissa elevata può ribaltare il confronto.
Usare il PSV di oggi per stimare dodici mesi
Un valore puntuale o mensile non è automaticamente la media futura dell’intero periodo.
Chiamare il risultato del tool “bolletta annua”
Il tool confronta la parte di vendita inserita. La bolletta reale comprende altre componenti.
Checklist prima di scegliere
- Recupera il tuo consumo annuo in Smc.
- Apri i documenti ufficiali delle due offerte.
- Copia prezzo fisso oppure formula dell’indicizzato.
- Copia quota fissa e altri costi commerciali pertinenti.
- Controlla durata e rinnovo.
- Controlla eventuali penali di recesso anticipato.
- Usa il calcolatore con la stessa ipotesi di consumo.
- Per l’indicizzato prova più scenari dell’indice.
- Guarda l’indice di pareggio, non soltanto il risultato di un singolo scenario.
- Prima di sottoscrivere, verifica l’offerta sul Portale Offerte e sui documenti del venditore.
Domande frequenti
È meglio il gas a prezzo fisso o indicizzato?
Non esiste una risposta universale. Dipende dalle condizioni delle offerte, dal tuo consumo, dalla quota fissa e, per l’indicizzato, dal valore che assumerà l’indice secondo la formula contrattuale.
Il prezzo fisso blocca tutta la bolletta?
No. Blocca la componente di prezzo prevista dal contratto per il periodo stabilito; consumi, rete, oneri, imposte e altre voci possono produrre variazioni del totale.
Tariffa indicizzata significa sempre PSV + spread?
No. Molte offerte gas usano il PSV, ma devi leggere la formula specifica del contratto.
Il tool OAC permette di inserire uno spread, ma non sostituisce la documentazione dell’offerta.
Cos’è l’indice di pareggio?
È il valore dell’indice che, con consumo, spread e quote fisse invariati, rende uguali le due stime della parte di vendita. È un risultato matematico, non una previsione.
Posso usare il PSV di oggi nel calcolatore?
Puoi usarlo come scenario dichiarato, ma non trattarlo come previsione della media futura. Se il periodo che vuoi simulare è lungo, prova più valori.
Il calcolatore confronta la bolletta completa?
No. Confronta solo le componenti di vendita che inserisci.
Rete, oneri, imposte e altre partite non vengono aggiunti automaticamente.
Fonti e data di verifica
Fonti verificate il 12 agosto 2026:
- ARERA — Condizioni di fornitura nella bolletta gas
- ARERA — Valori elettricità e gas aggiornati
- ARERA — Analisi delle offerte disponibili sul Portale Offerte gas
- ARERA — Offerte PLACET
- ARERA — Monitoraggio retail, offerte e prezzi
Metodo OAC: nessuna offerta commerciale è classificata o raccomandata in questa pagina. Gli esempi sono didattici e i valori del tool sono inseriti dall’utente.
Verifica sempre i documenti ufficiali aggiornati prima di sottoscrivere.
Nota importante
Questo articolo ha finalità informative ed educative e non costituisce consulenza finanziaria, legale o fiscale personalizzata. Condizioni economiche, imposte e requisiti dei prodotti possono cambiare: verifica sempre la documentazione ufficiale aggiornata prima di decidere.