Procedura verificata il 25 agosto 2026.

Per vedere cartelle, avvisi e somme ancora da pagare devi accedere all’area riservata di Agenzia delle entrate-Riscossione (AdeR) e aprire il servizio “Situazione debitoria - consulta e paga”. Il servizio permette di verificare la posizione aggiornata a partire dall’anno 2000, consultare gli atti, controllare pagamenti, rateizzazioni, definizioni agevolate e procedure attive.

Non confondere questo servizio con il cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate. I due enti svolgono funzioni diverse e una sola schermata non rappresenta necessariamente ogni possibile debito verso lo Stato, un Comune o un altro creditore.

Risposta in breve: entra nel sito ufficiale di Agenzia Entrate-Riscossione, accedi all’area riservata con identità digitale, seleziona “Situazione debitoria - consulta e paga”, scegli il soggetto e l’ambito territoriale, poi separa gli atti da pagare da quelli saldati, rateizzati, sospesi o inseriti in una definizione agevolata.

Agenzia delle Entrate e Agenzia Entrate-Riscossione: la differenza

L’Agenzia delle Entrate gestisce, tra le altre attività, dichiarazioni, controlli fiscali, versamenti e comunicazioni relative ai tributi. Nel suo cassetto fiscale puoi trovare dichiarazioni, versamenti, rimborsi e altri dati fiscali.

L’Agenzia delle entrate-Riscossione cura invece la riscossione dei carichi affidati dagli enti creditori. È qui che trovi cartelle, avvisi e informazioni sulle attività di riscossione collegate alla posizione consultata.

Se vuoi controllareServizio da cercare
Dichiarazioni, versamenti fiscali e rimborsiArea riservata Agenzia delle Entrate / cassetto fiscale
Cartelle e avvisi affidati alla riscossioneAdeR / “Situazione debitoria - consulta e paga”
Rateizzazioni AdeRAdeR / servizi di rateizzazione
Procedure di riscossione collegate ai carichiAdeR / situazione debitoria
Tributi locali non ancora affidati ad AdeRPortale o ufficio dell’ente locale competente

Se un importo non compare in AdeR, quindi, non puoi concludere automaticamente che non esista. Potrebbe non essere stato affidato alla riscossione, appartenere a un ente o a un ambito territoriale diverso oppure richiedere una verifica presso un altro servizio.

Cosa puoi vedere nella nuova situazione debitoria

Nel 2026 AdeR ha rinnovato il servizio e pubblicato una guida ufficiale alla navigazione. In base alla documentazione dell’ente, puoi:

  • verificare la posizione debitoria aggiornata a partire dall’anno 2000;
  • consultare il dettaglio dei singoli atti;
  • distinguere documenti ancora da pagare e documenti saldati;
  • controllare i pagamenti effettuati;
  • visualizzare e monitorare piani di rateizzazione;
  • controllare le posizioni inserite in una definizione agevolata;
  • verificare le procedure attive associate alla posizione;
  • pagare gli atti per i quali il servizio rende disponibile l’operazione.

La schermata non deve essere letta come una certificazione automatica sulla validità o prescrizione di ogni pretesa. Mostra dati amministrativi utili per ricostruire la posizione; le questioni giuridiche richiedono l’esame degli atti e delle relative date.

Cosa serve per accedere

Per i cittadini l’accesso ai servizi online avviene con:

  • SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale;
  • CIE, la Carta d’identità elettronica;
  • CNS, la Carta nazionale dei servizi.

Non devi acquistare necessariamente un lettore separato per usare la CIE: a seconda del dispositivo e della procedura puoi utilizzare uno smartphone compatibile e l’app ufficiale CieID. Segui sempre le istruzioni aggiornate del portale di accesso.

Se non possiedi SPID, non scegliere un gestore basandoti su elenchi brevi trovati in vecchi articoli: i gestori, i metodi di riconoscimento, i tempi e gli eventuali costi possono cambiare. Consulta l’elenco ufficiale sul portale SPID e verifica le condizioni del provider scelto.

Come vedere i debiti: procedura passo per passo

1. Parti dal sito ufficiale

Digita direttamente agenziaentrateriscossione.gov.it oppure usa un collegamento salvato in precedenza. Controlla con attenzione il dominio, soprattutto se sei arrivato da un’email o da un SMS.

AdeR pubblica periodicamente avvisi sui tentativi di phishing. Non inserire credenziali SPID o dati di pagamento in pagine raggiunte da messaggi sospetti.

2. Apri l’area riservata

Seleziona l’accesso per cittadini e imprese e autenticati con SPID, CIE o CNS. La schermata dell’identità digitale può variare in base al sistema utilizzato.

Dopo l’autenticazione, controlla il codice fiscale o il soggetto per cui stai operando. Questo passaggio è importante se sei rappresentante di un’impresa, persona di fiducia, tutore, amministratore o altro soggetto autorizzato.

3. Seleziona “Situazione debitoria - consulta e paga”

Il nome del servizio è più affidabile della posizione del pulsante, perché la grafica del portale può cambiare. Evita guide che indicano menu come “I miei debiti” se non corrispondono alla versione attuale.

4. Scegli per chi stai operando

Il servizio può consentire di operare per la propria posizione oppure per una persona rappresentata, quando la delega o la qualifica è stata correttamente registrata. AdeR prevede inoltre modalità specifiche per incaricare una persona di fiducia.

Non usare le credenziali digitali di un’altra persona. L’accesso deve avvenire attraverso gli strumenti di rappresentanza e delega previsti.

5. Controlla territori e documenti

La guida ufficiale invita a verificare gli ambiti territoriali disponibili e a scegliere i documenti da consultare. Non fermarti alla prima schermata: controlla se esistono più province o sezioni pertinenti alla tua posizione.

Apri quindi il dettaglio di ogni atto rilevante. Annota numero del documento, ente creditore, importo residuo, stato dei pagamenti e presenza di piani o procedure collegate.

6. Scarica o conserva i dati utili

Quando il portale rende disponibile un documento, scaricalo in PDF. Uno screenshot può aiutare a ricordare una schermata, ma non sostituisce l’atto ufficiale completo.

Conserva i file con nomi riconoscibili, per esempio:

2026-08-25-atto-123456-ente-creditore.pdf

Non condividere documenti contenenti codice fiscale, indirizzo, QR code o identificativi di pagamento su forum e social network.

Percorso per consultare online la situazione debitoria e aprire il dettaglio degli atti
La consultazione non si ferma al totale: occorre aprire il dettaglio di ogni posizione.

Se ti serve un documento più mirato o la copia degli atti, verifica come richiedere e leggere l’estratto di ruolo AdER senza confonderlo con la prova completa della notifica.

Come leggere la posizione senza sommare due volte lo stesso debito

Il numero più evidente non è sempre sufficiente. Per ricostruire la posizione devi distinguere l’importo originariamente affidato, le somme già pagate, il residuo, gli eventuali sgravi o sospensioni e la presenza di rateizzazioni o definizioni agevolate.

Esempio OAC di riconciliazione

Immaginiamo che il portale mostri tre atti:

Atto ipoteticoImporto visualizzatoInformazione collegataImporto da considerare nel prospetto
Atto A4.280 €Ancora da pagare4.280 €
Atto B2.150 €Inserito in un piano; residuo del piano 1.640 €1.640 €
Atto C670 €Pagato0 €
Totale residuo ricostruito5.920 €

Sommare semplicemente 4.280 + 2.150 + 670 produrrebbe 7.100 euro e sovrastimerebbe la posizione di 1.180 euro. Nell’esempio bisogna utilizzare il residuo del piano e non conteggiare nuovamente l’atto saldato.

I numeri sono illustrativi e non riproducono una posizione reale. Lo scopo è mostrare perché stato, residuo e pagamenti sono importanti quanto l’importo originario.

Crea un prospetto di controllo

Per ogni atto registra:

  • numero e tipo di documento;
  • ente creditore;
  • data di notifica, se disponibile nell’atto;
  • importo affidato;
  • importi già pagati;
  • residuo visualizzato;
  • piano di rateizzazione o definizione collegata;
  • sospensioni, sgravi o procedure indicate;
  • data in cui hai effettuato il controllo.

Se i conti non tornano, non correggerli mentalmente. Scarica i documenti, controlla le ricevute e chiedi chiarimenti attraverso i canali ufficiali.

Confronto tra situazione debitoria, ricevute e provvedimenti
Atti, residui e ricevute vanno riconciliati prima di pagare o contestare.

Se non compare un debito che conosci

L’assenza dalla schermata può avere più spiegazioni. Prima di concludere che il debito sia sparito, verifica:

  1. di aver selezionato il soggetto corretto;
  2. tutti gli ambiti territoriali disponibili;
  3. sia i documenti da pagare sia quelli saldati o inclusi in piani;
  4. se il credito sia già stato affidato ad AdeR;
  5. se si tratti invece di un avviso o tributo gestito direttamente dall’ente creditore;
  6. se un pagamento recente sia stato correttamente abbinato.

Puoi utilizzare il servizio per richiedere documenti o informazioni su pagamenti e procedure oppure rivolgerti all’ente creditore quando la questione riguarda l’origine del tributo.

Non vedere un atto non prova né il pagamento né la prescrizione. Conserva ricevute e comunicazioni anche dopo che la posizione online cambia.

Come pagare correttamente

AdeR indica che cartelle e altri atti possono essere pagati utilizzando il Modulo pagoPA allegato al documento. Il pagamento può essere effettuato tramite i canali abilitati, fra cui il servizio online AdeR, l’app Equiclick e i Prestatori di Servizi di Pagamento aderenti.

Per pagare online sono richiesti gli identificativi presenti sul modulo, come il codice fiscale, il codice del modulo e il numero del documento. Non sostituire la procedura con un bonifico generico e una causale inventata.

Prima di confermare controlla:

  • intestatario e codice fiscale;
  • numero del documento;
  • importo;
  • codice del modulo pagoPA;
  • eventuale commissione applicata dal canale di pagamento;
  • ricevuta telematica finale.

Se l’importo del modulo non corrisponde alla posizione aggiornata, recupera un modulo valido dal servizio o chiedi assistenza. Dopo il pagamento conserva la ricevuta e verifica successivamente l’abbinamento nell’area riservata, senza affidarti a un tempo fisso uguale per tutti.

Se vuoi chiedere la rateizzazione

Nel 2026, per debiti fino a 120.000 euro, la disciplina AdeR prevede fino a 84 rate mensili su semplice richiesta. Per ottenere da 85 a 120 rate nello stesso intervallo di importo, oppure per importi superiori a 120.000 euro, serve una richiesta documentata che dimostri la temporanea situazione di obiettiva difficoltà secondo le regole applicabili. La rata minima ordinariamente indicata da AdeR è 50 euro.

Questi numeri sono soggetti a disciplina e aggiornamenti: sono stati verificati il 25 agosto 2026. Prima di presentare l’istanza controlla la pagina ufficiale e la modulistica vigente.

Simulazione puramente aritmetica

Per un residuo ipotetico di 18.000 euro:

Numero di rateQuota capitale media, senza interessi
36500,00 €
60300,00 €
84214,29 €
120150,00 €

La tabella divide soltanto il capitale per il numero di rate. Non rappresenta la rata effettiva, perché non include interessi di dilazione, arrotondamenti, spese o condizioni del piano. Serve a capire l’ordine di grandezza prima di utilizzare il simulatore e la documentazione ufficiale.

Per requisiti, decadenza, effetti e costi consulta la guida OAC sulla rateizzazione delle cartelle 2026 e il calcolatore per la rateizzazione.

Prescrizione: cosa non puoi dedurre dalla schermata

La prescrizione non equivale a un’etichetta universale “non devi più pagare”. Il termine dipende dalla natura del credito e può essere interrotto da atti idonei. Inoltre prescrizione, decadenza, sgravio, sospensione e discarico sono concetti diversi.

Non ignorare un atto perché è vecchio o perché una voce non compare più nella schermata principale. Per una verifica servono almeno natura del credito, date di notifica e atti successivi.

La guida OAC sulla prescrizione della cartella esattoriale spiega quali documenti ricostruire. Se sono in corso pignoramenti, fermi o altre procedure, le scadenze possono richiedere assistenza professionale tempestiva.

Problemi frequenti di accesso e consultazione

SPID, CIE o CNS non funzionano

Verifica prima che il problema riguardi l’identità digitale e non il sito AdeR. Prova l’accesso al portale ufficiale del gestore, aggiorna l’app necessaria e controlla eventuali blocchi o credenziali scadute.

Non creare una seconda identità digitale soltanto perché una sessione non si apre. Se il problema persiste, usa l’assistenza del gestore dell’identità o i canali indicati nella pagina di accesso.

La sessione è scaduta

Esci completamente e ripeti l’autenticazione. Evita di usare il pulsante “indietro” del browser durante i passaggi SPID o CIE, perché può interrompere il flusso di autorizzazione.

La pagina è vuota o non mostra tutti gli atti

Controlla filtri, soggetto, provincia e categoria dei documenti. Disattiva temporaneamente estensioni che bloccano script soltanto se sai come ripristinarle e prova un browser aggiornato.

Se il problema resta, annota data, ora e messaggio di errore senza pubblicare screenshot contenenti dati personali. Usa poi i contatti ufficiali AdeR.

Devi operare per un familiare

Non farti consegnare password e codici SPID. Utilizza la procedura per persona di fiducia o rappresentante prevista da AdeR e Agenzia delle Entrate.

Hai ricevuto un’email sospetta

Non aprire allegati e non cliccare pulsanti di pagamento. Accedi al portale digitando direttamente il dominio ufficiale e verifica se il documento compare nella tua posizione.

Cosa fare dopo aver controllato i debiti

La decisione dipende da ciò che hai trovato:

SituazionePasso utile
Importo e documento sono coerentiValuta pagamento o rateizzazione attraverso i canali ufficiali
Un pagamento non risultaRecupera la ricevuta e chiedi la verifica dell’abbinamento
Il debito è stato annullato dall’enteControlla che lo sgravio sia acquisito e conserva il provvedimento
L’atto sembra duplicato o contiene dati erratiChiedi chiarimenti prima di pagare due volte
È presente una procedura attivaVerifica immediatamente atto, importo e scadenze
I debiti sono numerosi e il bilancio non reggeRicostruisci il quadro completo prima di assumere altro credito

Se la posizione è complessa, la guida su cosa fare quando hai troppi debiti con Agenzia Entrate-Riscossione mette a confronto pagamento, rateizzazione e altre procedure senza promettere cancellazioni automatiche.

Checklist finale

  • Sono entrato dal dominio ufficiale di Agenzia Entrate-Riscossione.
  • Ho usato il servizio “Situazione debitoria - consulta e paga”.
  • Ho controllato il soggetto per cui sto operando.
  • Ho verificato tutti gli ambiti territoriali disponibili.
  • Ho distinto atti da pagare, pagati, rateizzati, sospesi o definiti.
  • Ho aperto il dettaglio dei documenti rilevanti.
  • Ho confrontato residui e ricevute senza sommare due volte lo stesso debito.
  • Ho salvato i documenti ufficiali, non soltanto screenshot.
  • Per il pagamento utilizzo un modulo pagoPA valido.
  • Non considero l’assenza online come prova automatica di prescrizione.
  • Ho annotato la data del controllo.

Domande frequenti

Come posso vedere se ho cartelle esattoriali?

Accedi all’area riservata di Agenzia Entrate-Riscossione con SPID, CIE o CNS e apri “Situazione debitoria - consulta e paga”. Controlla soggetto, territori e documenti ancora da pagare.

Posso vedere anche le cartelle già pagate?

Il servizio consente di consultare la posizione, i pagamenti e i documenti saldati secondo i dati disponibili. Conserva comunque le ricevute, perché la schermata non sostituisce la tua documentazione.

Posso pagare dal portale?

Sì. AdeR prevede il pagamento online degli atti tramite il Modulo pagoPA e i relativi identificativi. Sono disponibili anche altri canali abilitati.

Se non vedo debiti significa che non devo nulla?

Non necessariamente. Potrebbero esistere tributi non ancora affidati ad AdeR, posizioni presso altri enti o territori, oppure dati da verificare. Controlla il servizio pertinente e conserva gli atti ricevuti.

Il portale indica automaticamente se una cartella è prescritta?

Non affidarti a una semplice etichetta per una conclusione legale. La prescrizione dipende dalla natura del credito, dalle date e dagli atti interruttivi e può dover essere eccepita nelle forme appropriate.

Posso accedere per un genitore o un familiare?

Sì, quando ricorrono i presupposti e viene utilizzata la procedura ufficiale per persona di fiducia o rappresentante. Non usare le credenziali personali dell’interessato.

Da quale anno sono visibili i dati?

AdeR indica che il servizio permette di verificare la posizione debitoria aggiornata a partire dall’anno 2000.

Fonti e metodo

Procedura e dati sono stati verificati il 25 agosto 2026 usando:

  • Agenzia delle entrate-Riscossione, La nuova situazione debitoria - Guida alla navigazione;
  • Agenzia delle entrate-Riscossione, area riservata cittadini e imprese;
  • Agenzia delle entrate-Riscossione, Come e dove pagare e documentazione sul Modulo pagoPA;
  • Agenzia delle entrate-Riscossione, disciplina e modulistica della rateizzazione dal 1° gennaio 2025;
  • Agenzia delle entrate-Riscossione, procedura per persona di fiducia o rappresentante;
  • portali istituzionali SPID e CIE per l’accesso ai servizi pubblici.

Le funzioni e la posizione dei comandi possono cambiare. Per questo la guida utilizza i nomi ufficiali dei servizi e non dipende da un singolo layout grafico.

Questo articolo fornisce informazioni generali e non sostituisce assistenza fiscale o legale sul singolo atto.

Verificabilità OAC

Fonti e verifiche

Archivio fonti

Le fonti sotto sono quelle usate per verificare dati, regole e procedure citate nell’articolo. Quando possibile privilegiamo documenti normativi, autorità, dataset e documentazione ufficiale.

  1. Agenzia delle Entrate-RiscossioneFonte istituzionale
    Area riservata e situazione debitoria Verificata il 26/08/2026
  2. Agenzia delle Entrate-RiscossioneFonte istituzionale
    Come e dove pagare Verificata il 26/08/2026

Nota importante

Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce consulenza legale, fiscale o creditizia sul caso concreto. Procedure, limiti e termini possono cambiare in base al tipo di credito, all’atto notificato e alla situazione personale: per decisioni urgenti verifica la fonte ufficiale o rivolgiti a un professionista abilitato.