SHORTLIST OAC · CARTE DI CREDITO AZIENDALI
Tre carte aziendali per esigenze diverse
BPER privilegia plafond differenziabili e servizi viaggio, Intesa offre limiti pubblicati molto elevati e gestione digitale, UniCredit è particolarmente leggibile per professionisti e PMI. Il confronto serve a scegliere per profilo, non a creare una classifica assoluta.
3 carte nel campione
BPER Banca
Carta Business Aziendale
Carta di credito a saldo per impresa e utilizzatore
Ideale per: PMI con più utilizzatori che vogliono plafond differenziati, tracciabilità, trasferte e servizi viaggio
Il canone ordinario è 84 € annui e i prelievi/cambi hanno commissioni esplicite; il plafond elevato resta soggetto alla valutazione della banca
Intesa Sanpaolo
Carta Credit
Carta di credito aziendale con addebito posticipato
Ideale per: Imprese che cercano limiti elevati, controllo digitale e addebito posticipato con gestione anche per dipendenti
Anticipo contanti e operazioni in valuta sono costosi; il limite massimo non è automaticamente concesso a ogni impresa
UniCredit
UniCreditCard Business
Carta di credito a saldo in versione individuale o aziendale Etica
Ideale per: Liberi professionisti, ditte individuali e PMI che vogliono una carta a saldo con gestione separata delle spese e integrazione note spese
La promo sul canone è temporanea e non rende gratuita la carta negli anni successivi; per prelievi e valuta serve leggere la scheda prodotto applicabile
Una carta di credito aziendale ha senso soprattutto quando ti serve una vera dilazione, un plafond separato dal saldo del conto e strumenti per gestire le spese di titolari, soci o dipendenti. Se vuoi soltanto assegnare budget senza creare credito, una carta di debito o prepagata business può essere più lineare.
Questa shortlist confronta tre prodotti con profili diversi: BPER Business Aziendale, Intesa Sanpaolo Carta Credit e UniCreditCard Business. Non è una classifica assoluta: la scelta dipende da plafond necessario, numero di utilizzatori, trasferte e rapporto bancario.
Carta di credito aziendale: quale scegliere in breve
| Profilo | Carta da guardare per prima | Perché |
|---|---|---|
| PMI con più dipendenti e plafond differenziati | BPER Business Aziendale | Plafond da 1.000 a 50.000 € per utilizzatore, servizi viaggio e controllo movimenti |
| Impresa con necessità di limiti molto elevati | Intesa Carta Credit | Limite mensile pubblicato fino a 150.000 € e aumento temporaneo richiedibile |
| Professionista, ditta individuale o PMI | UniCreditCard Business | Versione individuale/aziendale, addebito a saldo e integrazione con gestione note spese |
| Vuoi evitare credito | Nessuna delle tre | Valuta una carta di debito business o una prepagata aziendale |
BPER Business Aziendale: per team e trasferte
BPER pubblica un plafond compreso tra 1.000 € e 50.000 €, differenziabile per dipendente e comunque soggetto alla valutazione del merito creditizio dell’impresa.
La carta è a saldo: l’estratto conto viene elaborato il 30 del mese e l’addebito avviene 15 giorni dopo. Il canone ordinario pubblicato è 84 € l’anno, oltre a 84 € di emissione; al 9 settembre 2026 è presente una promozione che porta il canone a 42 € per richieste entro il 30 settembre 2026.
I prelievi costano 3% con minimo 3 €; sulle operazioni non in euro BPER indica 1,50%. La carta include anche servizi dedicati ai viaggi, tra cui Priority Pass con due ingressi gratuiti annui secondo le condizioni correnti.
Profilo adatto: PMI con dipendenti o collaboratori che sostengono spese di trasferta e hanno necessità di limiti diversi.
Limite principale: canone e commissioni operative non sono bassi; un plafond elevato non è automatico.
Intesa Sanpaolo Carta Credit: per limiti elevati
Carta Credit prevede addebito posticipato in unica soluzione e consente di scegliere, secondo il contratto, tra addebito sul conto aziendale e sul conto del dipendente.
La pagina prodotto pubblica un canone di 5 € al mese, quindi 60 € l’anno, e un limite di utilizzo mensile fino a 150.000 €. Intesa indica inoltre la possibilità di richiedere un aumento temporaneo del limite per il mese in corso e quello successivo.
Per anticipo contanti la commissione è 4% con minimo 2,50 €. Le operazioni non in euro prevedono una maggiorazione Intesa del 2% con minimo 0,50 €, a cui può aggiungersi la commissione di conversione del circuito.
Profilo adatto: imprese con volumi di spesa più alti o picchi temporanei che richiedono maggiore capienza.
Limite principale: prelievi e valuta sono costosi; il limite massimo pubblicizzato resta subordinato alla valutazione della banca.
UniCreditCard Business: per professionisti e PMI
UniCreditCard Business è una carta di credito a saldo. Le spese vengono addebitate sul conto corrente aziendale in un’unica soluzione con valuta il 15 del mese successivo.
La gamma standard pubblica un plafond fino a 25.000 €. La carta è disponibile in una versione individuale pensata soprattutto per liberi professionisti e ditte individuali e in una versione aziendale che può essere emessa anche per collaboratori e dipendenti.
Il canone ordinario indicato è 62 € l’anno. Per nuove sottoscrizioni, UniCredit pubblica una promozione valida fino al 30 novembre 2026 che azzera il canone del primo anno.
Per i titolari su circuito Mastercard è inoltre disponibile l’accesso a ZTravel Smart per digitalizzare ricevute e riconciliazione delle note spese, secondo le condizioni pubblicate dalla banca.
Profilo adatto: professionisti, ditte individuali e PMI che vogliono una carta a saldo e una gestione più ordinata delle spese professionali.
Limite principale: la gratuità è solo promozionale per il primo anno; commissioni su prelievi e valuta vanno lette nella scheda prodotto applicabile.
Credito aziendale, debito o prepagata: la distinzione che conta
| Tipo | Quando escono i soldi | C’è credito? | Uso tipico |
|---|---|---|---|
| Carta di credito aziendale | Dopo gli acquisti, alla data di addebito | Sì | Dilazione, hotel, noleggi, trasferte, spese impreviste |
| Carta di debito business | Subito dal conto | No | Controllo spesa senza esposizione creditizia |
| Carta prepagata aziendale | Dal saldo caricato | No | Budget rigidi per dipendenti, collaboratori o progetti |
La parola “business” non basta a identificare una carta di credito. Prima di confrontare canoni e benefit controlla sempre da dove arrivano i fondi e quando avviene l’addebito.
Come scegliere per numero di dipendenti
Se la carta serve solo al titolare, il punto centrale è il costo annuo e il plafond realmente necessario. Per un team, invece, diventano importanti la possibilità di assegnare limiti differenti, bloccare o controllare le carte, scaricare movimenti e riconciliare le spese.
Per questo un prodotto con canone leggermente più alto può risultare più efficiente se evita anticipi personali, note spese manuali e controlli amministrativi ripetitivi.
Quanto plafond serve davvero
Un plafond più alto non è automaticamente migliore. Blocca capacità creditizia e può rendere più difficile percepire il livello reale delle spese già impegnate.
Per stimare il limite necessario considera il massimo contemporaneo di trasferte, campagne pubblicitarie, software ricorrenti, acquisti di forniture e cauzioni. Aggiungi un margine per gli imprevisti, ma evita di scegliere una carta solo perché pubblicizza il limite massimo più alto.
Prelievi e valuta: i costi più facili da sottovalutare
Per una carta aziendale i prelievi dovrebbero essere l’eccezione. Nel campione attuale BPER applica 3% minimo 3 €, mentre Intesa pubblica 4% minimo 2,50 €.
Anche il cambio valuta può incidere molto sulle trasferte: BPER pubblica 1,50% sulle operazioni non in euro; Intesa 2% minimo 0,50 €, oltre all’eventuale componente del circuito. Se l’azienda spende spesso all’estero, questa voce può contare più di una differenza di pochi euro sul canone annuo.
Le tre domande prima della richiesta
- Mi serve davvero credito? Se la risposta è no, valuta debito o prepagata.
- Quante persone useranno la carta? Se sono molte, dai più peso a limiti individuali, controllo e riconciliazione.
- Quanto spendiamo fuori dall’Italia o in contanti? Prelievi e valuta possono modificare completamente il costo reale.
Il verdetto OAC
BPER Business Aziendale è la proposta più leggibile per una PMI che vuole differenziare i plafond e gestire dipendenti in trasferta. Intesa Carta Credit è da considerare quando la priorità è una capacità di spesa potenzialmente molto elevata. UniCreditCard Business ha un posizionamento particolarmente chiaro per professionisti, ditte individuali e PMI che vogliono una carta a saldo con strumenti per le note spese.
Non scegliere però in base al solo plafond o alla promozione del primo anno. Il costo reale dipende da canone ordinario, numero di carte, prelievi, valuta, servizi inclusi e rapporto bancario necessario.
Domande frequenti
Una carta aziendale è sempre una carta di credito?
No. Esistono carte aziendali di credito, debito e prepagate. Una vera carta di credito utilizza fondi anticipati dall’emittente e li addebita successivamente.
Posso dare una carta di credito aziendale a un dipendente?
Sì, diversi prodotti lo consentono. Struttura dell’intestazione, responsabilità e modalità di addebito dipendono però dal contratto.
Quale carta ha il plafond più alto?
Nel campione verificato, Intesa pubblica un limite mensile fino a 150.000 €, BPER da 1.000 a 50.000 € per utilizzatore e UniCredit fino a 25.000 € per la gamma Business standard. Sono massimali pubblicati, non importi garantiti.
Una carta di credito aziendale conviene per prelevare contanti?
In genere no: nel campione le commissioni sono rilevanti. Per esigenze frequenti di contante è meglio confrontare anche una carta di debito business.
Verificabilità OAC
Fonti e verifiche
Le fonti sotto sono quelle usate per verificare dati, regole e procedure citate nell’articolo. Quando possibile privilegiamo documenti normativi, autorità, dataset e documentazione ufficiale.
- BPER BancaOperatore / fonte ufficialeCarta Business Aziendale Verificata il 09/09/2026
- Intesa SanpaoloOperatore / fonte ufficialeCarta Credit Verificata il 09/09/2026
- UniCreditOperatore / fonte ufficialeUniCreditCard Business Verificata il 09/09/2026
- Banca d’ItaliaAutoritàCarta di credito Verificata il 09/09/2026
Nota importante
Questo articolo ha finalità informative ed educative e non costituisce consulenza finanziaria, legale o fiscale personalizzata. Condizioni economiche, imposte e requisiti dei prodotti possono cambiare: verifica sempre la documentazione ufficiale aggiornata prima di decidere.