SHORTLIST OAC · CARTE DI CREDITO AZIENDALI

Tre carte aziendali per esigenze diverse

BPER privilegia plafond differenziabili e servizi viaggio, Intesa offre limiti pubblicati molto elevati e gestione digitale, UniCredit è particolarmente leggibile per professionisti e PMI. Il confronto serve a scegliere per profilo, non a creare una classifica assoluta.

3 carte nel campione

Illustrazione editoriale OAC

BPER Banca

Carta Business Aziendale

Carta di credito a saldo per impresa e utilizzatore

Plafond flessibile Da 1.000 € a 50.000 € per dipendente, previa valutazione del merito creditizio dell'impresa

Ideale per: PMI con più utilizzatori che vogliono plafond differenziati, tracciabilità, trasferte e servizi viaggio

Canone84 € di emissione e 84 €/anno dal secondo anno; promo corrente: 42 € se richiesta entro il 30/09/2026
RimborsoA saldo in un'unica soluzione il mese successivo; addebito 15 giorni dopo l'estratto conto del 30 del mese
CreditoNessun interesse sulla normale dilazione a saldo; il costo va valutato su canone e commissioni operative
Prelievi3% dell'importo, minimo 3 €
Valuta estera1,50% sulle operazioni non in euro, oltre al cambio del circuito
PlafondDa 1.000 € a 50.000 €, differenziabile per utilizzatore e soggetto ad approvazione
Limite decisivo

Il canone ordinario è 84 € annui e i prelievi/cambi hanno commissioni esplicite; il plafond elevato resta soggetto alla valutazione della banca

Illustrazione editoriale OAC

Intesa Sanpaolo

Carta Credit

Carta di credito aziendale con addebito posticipato

Limite elevato Limite di utilizzo mensile fino a 150.000 € secondo la pagina prodotto corrente

Ideale per: Imprese che cercano limiti elevati, controllo digitale e addebito posticipato con gestione anche per dipendenti

Canone5 €/mese, pari a 60 €/anno
RimborsoAddebito in unica soluzione sul conto aziendale o su quello del dipendente; le spese possono essere addebitate fino al 28° giorno del secondo mese successivo
CreditoCarta a saldo: il confronto economico va fatto su canone, anticipo contanti, valuta e servizi
Prelievi4% dell'importo, minimo 2,50 €
Valuta estera2% sulle operazioni non in euro, minimo 0,50 €, oltre alla commissione di conversione del circuito
PlafondFino a 150.000 € al mese secondo la pagina prodotto; aumento temporaneo richiedibile e soggetto alla banca
Limite decisivo

Anticipo contanti e operazioni in valuta sono costosi; il limite massimo non è automaticamente concesso a ogni impresa

Illustrazione editoriale OAC

UniCredit

UniCreditCard Business

Carta di credito a saldo in versione individuale o aziendale Etica

Promo 2026 Canone annuale di 62 € azzerato il primo anno per nuove sottoscrizioni fino al 30/11/2026

Ideale per: Liberi professionisti, ditte individuali e PMI che vogliono una carta a saldo con gestione separata delle spese e integrazione note spese

Canone62 €/anno; 0 € il primo anno per la promozione pubblicata, valida sulle nuove sottoscrizioni fino al 30/11/2026
RimborsoA saldo, con addebito in un'unica soluzione sul conto corrente aziendale con valuta il 15 del mese successivo
CreditoCarta a saldo: non è una revolving ordinaria; valutare canone e commissioni della scheda prodotto applicabile
PrelieviAnticipo contanti disponibile; verificare la commissione nella scheda prodotto corrente
Valuta esteraUtilizzabile in Italia e all'estero; verificare commissioni e cambio nella scheda prodotto vigente
PlafondFino a 25.000 € per la gamma Business standard secondo la pagina di confronto UniCredit
Limite decisivo

La promo sul canone è temporanea e non rende gratuita la carta negli anni successivi; per prelievi e valuta serve leggere la scheda prodotto applicabile

Una carta di credito aziendale ha senso soprattutto quando ti serve una vera dilazione, un plafond separato dal saldo del conto e strumenti per gestire le spese di titolari, soci o dipendenti. Se vuoi soltanto assegnare budget senza creare credito, una carta di debito o prepagata business può essere più lineare.

Questa shortlist confronta tre prodotti con profili diversi: BPER Business Aziendale, Intesa Sanpaolo Carta Credit e UniCreditCard Business. Non è una classifica assoluta: la scelta dipende da plafond necessario, numero di utilizzatori, trasferte e rapporto bancario.

Carta di credito aziendale: quale scegliere in breve

ProfiloCarta da guardare per primaPerché
PMI con più dipendenti e plafond differenziatiBPER Business AziendalePlafond da 1.000 a 50.000 € per utilizzatore, servizi viaggio e controllo movimenti
Impresa con necessità di limiti molto elevatiIntesa Carta CreditLimite mensile pubblicato fino a 150.000 € e aumento temporaneo richiedibile
Professionista, ditta individuale o PMIUniCreditCard BusinessVersione individuale/aziendale, addebito a saldo e integrazione con gestione note spese
Vuoi evitare creditoNessuna delle treValuta una carta di debito business o una prepagata aziendale

BPER Business Aziendale: per team e trasferte

BPER pubblica un plafond compreso tra 1.000 € e 50.000 €, differenziabile per dipendente e comunque soggetto alla valutazione del merito creditizio dell’impresa.

La carta è a saldo: l’estratto conto viene elaborato il 30 del mese e l’addebito avviene 15 giorni dopo. Il canone ordinario pubblicato è 84 € l’anno, oltre a 84 € di emissione; al 9 settembre 2026 è presente una promozione che porta il canone a 42 € per richieste entro il 30 settembre 2026.

I prelievi costano 3% con minimo 3 €; sulle operazioni non in euro BPER indica 1,50%. La carta include anche servizi dedicati ai viaggi, tra cui Priority Pass con due ingressi gratuiti annui secondo le condizioni correnti.

Profilo adatto: PMI con dipendenti o collaboratori che sostengono spese di trasferta e hanno necessità di limiti diversi.

Limite principale: canone e commissioni operative non sono bassi; un plafond elevato non è automatico.

Intesa Sanpaolo Carta Credit: per limiti elevati

Carta Credit prevede addebito posticipato in unica soluzione e consente di scegliere, secondo il contratto, tra addebito sul conto aziendale e sul conto del dipendente.

La pagina prodotto pubblica un canone di 5 € al mese, quindi 60 € l’anno, e un limite di utilizzo mensile fino a 150.000 €. Intesa indica inoltre la possibilità di richiedere un aumento temporaneo del limite per il mese in corso e quello successivo.

Per anticipo contanti la commissione è 4% con minimo 2,50 €. Le operazioni non in euro prevedono una maggiorazione Intesa del 2% con minimo 0,50 €, a cui può aggiungersi la commissione di conversione del circuito.

Profilo adatto: imprese con volumi di spesa più alti o picchi temporanei che richiedono maggiore capienza.

Limite principale: prelievi e valuta sono costosi; il limite massimo pubblicizzato resta subordinato alla valutazione della banca.

UniCreditCard Business: per professionisti e PMI

UniCreditCard Business è una carta di credito a saldo. Le spese vengono addebitate sul conto corrente aziendale in un’unica soluzione con valuta il 15 del mese successivo.

La gamma standard pubblica un plafond fino a 25.000 €. La carta è disponibile in una versione individuale pensata soprattutto per liberi professionisti e ditte individuali e in una versione aziendale che può essere emessa anche per collaboratori e dipendenti.

Il canone ordinario indicato è 62 € l’anno. Per nuove sottoscrizioni, UniCredit pubblica una promozione valida fino al 30 novembre 2026 che azzera il canone del primo anno.

Per i titolari su circuito Mastercard è inoltre disponibile l’accesso a ZTravel Smart per digitalizzare ricevute e riconciliazione delle note spese, secondo le condizioni pubblicate dalla banca.

Profilo adatto: professionisti, ditte individuali e PMI che vogliono una carta a saldo e una gestione più ordinata delle spese professionali.

Limite principale: la gratuità è solo promozionale per il primo anno; commissioni su prelievi e valuta vanno lette nella scheda prodotto applicabile.

Credito aziendale, debito o prepagata: la distinzione che conta

TipoQuando escono i soldiC’è credito?Uso tipico
Carta di credito aziendaleDopo gli acquisti, alla data di addebitoSìDilazione, hotel, noleggi, trasferte, spese impreviste
Carta di debito businessSubito dal contoNoControllo spesa senza esposizione creditizia
Carta prepagata aziendaleDal saldo caricatoNoBudget rigidi per dipendenti, collaboratori o progetti

La parola “business” non basta a identificare una carta di credito. Prima di confrontare canoni e benefit controlla sempre da dove arrivano i fondi e quando avviene l’addebito.

Come scegliere per numero di dipendenti

Se la carta serve solo al titolare, il punto centrale è il costo annuo e il plafond realmente necessario. Per un team, invece, diventano importanti la possibilità di assegnare limiti differenti, bloccare o controllare le carte, scaricare movimenti e riconciliare le spese.

Per questo un prodotto con canone leggermente più alto può risultare più efficiente se evita anticipi personali, note spese manuali e controlli amministrativi ripetitivi.

Quanto plafond serve davvero

Un plafond più alto non è automaticamente migliore. Blocca capacità creditizia e può rendere più difficile percepire il livello reale delle spese già impegnate.

Per stimare il limite necessario considera il massimo contemporaneo di trasferte, campagne pubblicitarie, software ricorrenti, acquisti di forniture e cauzioni. Aggiungi un margine per gli imprevisti, ma evita di scegliere una carta solo perché pubblicizza il limite massimo più alto.

Prelievi e valuta: i costi più facili da sottovalutare

Per una carta aziendale i prelievi dovrebbero essere l’eccezione. Nel campione attuale BPER applica 3% minimo 3 €, mentre Intesa pubblica 4% minimo 2,50 €.

Anche il cambio valuta può incidere molto sulle trasferte: BPER pubblica 1,50% sulle operazioni non in euro; Intesa 2% minimo 0,50 €, oltre all’eventuale componente del circuito. Se l’azienda spende spesso all’estero, questa voce può contare più di una differenza di pochi euro sul canone annuo.

Le tre domande prima della richiesta

  1. Mi serve davvero credito? Se la risposta è no, valuta debito o prepagata.
  2. Quante persone useranno la carta? Se sono molte, dai più peso a limiti individuali, controllo e riconciliazione.
  3. Quanto spendiamo fuori dall’Italia o in contanti? Prelievi e valuta possono modificare completamente il costo reale.

Il verdetto OAC

BPER Business Aziendale è la proposta più leggibile per una PMI che vuole differenziare i plafond e gestire dipendenti in trasferta. Intesa Carta Credit è da considerare quando la priorità è una capacità di spesa potenzialmente molto elevata. UniCreditCard Business ha un posizionamento particolarmente chiaro per professionisti, ditte individuali e PMI che vogliono una carta a saldo con strumenti per le note spese.

Non scegliere però in base al solo plafond o alla promozione del primo anno. Il costo reale dipende da canone ordinario, numero di carte, prelievi, valuta, servizi inclusi e rapporto bancario necessario.

Domande frequenti

Una carta aziendale è sempre una carta di credito?

No. Esistono carte aziendali di credito, debito e prepagate. Una vera carta di credito utilizza fondi anticipati dall’emittente e li addebita successivamente.

Posso dare una carta di credito aziendale a un dipendente?

Sì, diversi prodotti lo consentono. Struttura dell’intestazione, responsabilità e modalità di addebito dipendono però dal contratto.

Quale carta ha il plafond più alto?

Nel campione verificato, Intesa pubblica un limite mensile fino a 150.000 €, BPER da 1.000 a 50.000 € per utilizzatore e UniCredit fino a 25.000 € per la gamma Business standard. Sono massimali pubblicati, non importi garantiti.

Una carta di credito aziendale conviene per prelevare contanti?

In genere no: nel campione le commissioni sono rilevanti. Per esigenze frequenti di contante è meglio confrontare anche una carta di debito business.

Verificabilità OAC

Fonti e verifiche

Archivio fonti

Le fonti sotto sono quelle usate per verificare dati, regole e procedure citate nell’articolo. Quando possibile privilegiamo documenti normativi, autorità, dataset e documentazione ufficiale.

  1. BPER BancaOperatore / fonte ufficiale
    Carta Business Aziendale Verificata il 09/09/2026
  2. Intesa SanpaoloOperatore / fonte ufficiale
    Carta Credit Verificata il 09/09/2026
  3. UniCreditOperatore / fonte ufficiale
    UniCreditCard Business Verificata il 09/09/2026
  4. Banca d’ItaliaAutorità
    Carta di credito Verificata il 09/09/2026

Nota importante

Questo articolo ha finalità informative ed educative e non costituisce consulenza finanziaria, legale o fiscale personalizzata. Condizioni economiche, imposte e requisiti dei prodotti possono cambiare: verifica sempre la documentazione ufficiale aggiornata prima di decidere.